Docenti di ruolo e graduatorie Concorsi: lesi i diritti degli insegnanti. Lettera

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Inviata da Enrico Marino – La sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 2017, del 08/11/2017 aveva stabilito in modo inequivocabile, e pertanto si pensava definitivo, che i docenti già in ruolo possono partecipare ai concorsi per l’immissione in ruolo, al fine anche solo di cambiare sede.

La Nota direttiva, diramata dal MIUR l’11 Agosto ’20, contraddice clamorosamente le prescrizioni della Corte cercando di far valere un precedente principio di un Decreto Legislativo del 1994, il 297, per escludere i docenti già di ruolo che abbiano partecipato al concorso riservato agli abilitati del 2018, dalle immissioni in ruolo 2020/21, principio che, detto incidentalmente, non risulta essere stato applicato lo scorso anno quando si è iniziato ad attingere alle graduatorie 2018.

Peraltro nel caso specifico la sentenza della Corte era stata originata proprio dalla necessità di chiarire se i docenti già in ruolo potessero partecipare al concorso riservato del 2018.

Questa singolare disapplicazione delle regole, sancite dalla stessa Corte Costituzionale, lede i diritti dei docenti che avevano programmato le personali scelte professionali sulla base di norme definite e certe, come, ad esempio, il principio per cui l’unico requisito per partecipare al concorso 2018 era il possesso del titolo di abilitazione, e nuoce al buon funzionamento del sistema scuola.

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