Docenti di potenziamento in scuola in cui la classe di concorso non è in organico diventano privilegiati?

di redazione
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Storture della Buona Scuola: ci sono ancora docenti assegnati in scuole in cui non è presente in organico la propria classe di concorso. Il loro impegno nella scuola dipende quindi dalla professionalità e progettualità che è possibile mettere in campo. 

Scrive un nostro lettore
Con la presente non chiedo quali sono i criteri dell’assegnazione di una Coe, faccio notare la disparità tra lavoratori grazie ad una stortura della buona scuola.
Io che sto su una CoE devo andare in un’altra scuola perché sono obbligato a fare 18 ore di lezioni frontale e questo significa fare doppio tutto (collegi, ricevimento, incontro scuola famiglia ecc.) 
Chi sta sul potenziamento e sta in una scuola dove non c’è la sua classe di concorso non fa scrutini, non fa incontri con i genitori non fa nemmeno lezioni fa semplicemente quello che gli trova da fare un DS, che comunque non è il padrone della scuola e non dovrebbe poter disporre a suo piacimento di un lavoratore pagato dalle tasse dei contribuenti. 
Non è giusto che potenziatori, in servizio in una scuola che non ha la loro classe di concorso in organico, facciano tutte le loro 18 ore (su cattedra “creativa” senza mai vedere un alunno) in quella unica scuola mentre altri insegnanti di ruolo sulla loro classe di concorso ma su Coe, devono coprire le ore mancanti su 2 o addirittura 3 scuole.”
Il docente ha ragione? La determinazione dell’organico è materia così complessa da non poter essere districata in poche righe. Notiamo tuttavia che le storture della Buona Scuola continuano ad essere oggetto di malumori fra i docenti, mentre poco si fa ancora per superare alcune problematiche sorte nel 2015.
Lasciamo a voi i commenti, il docente ha ragione di lamentarsi oppure no?
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