Docenti depennati vanno reinseriti nelle Graduatorie ad esaurimento: è vittoria Anief in Corte d’Appello

di redazione
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La Corte d’Appello emiliana accoglie senza riserve la richiesta di una docente che rivendicava il diritto al reinserimento nelle GaE dopo essere stata esclusa per mancato aggiornamento.

I legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli, Francesca Lideo e Tiziana Sponga hanno avuto ragione in tribunale ottenendo il reinserimento della docente nelle graduatorie d’interesse.

In primo grado, il tribunale del lavoro aveva rigettato la richiesta della ricorrente, ma il sindacato Anief non si è dato per vinto e ha patrocinato il ricorso in appello che, grazie alla determinazione dei legali Anief, ha ottenuto il riconoscimento della fondatezza delle proprie ragioni e la conferma che “nel settore scolastico, la trasformazione delle graduatorie permanenti di cui all’art. 401 del d.lgs n. 297 del 1994 in graduatorie ad esaurimento ex art. 1, comma 605, della l. n. 296 del 2006, non ha determinato l’abrogazione per incompatibilità dell’art.1, comma 1 bis, del d.l. n. 97 del 2004 […] nella parte in cui prevede che, a domanda, il docente cancellato possa essere reinserito nella graduatoria”.

“Le nostre vittorie presso i tribunali – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – dimostrano l’illegittimità delle disposizioni del Miur che persevera nell’impedire ai docenti depennati per mancato aggiornamento di reinserirsi nelle graduatorie ad esaurimento negando loro, così, il giusto diritto all’accesso alle immissioni in ruolo.

Ribadiamo che la riapertura delle GaE è un atto indispensabile per recuperare le storture reiterate in questi anni a discapito dei lavoratori precari della scuola e confidiamo nel nuovo governo e nella loro intenzione di risolvere la situazione di tutti i docenti abilitati di ogni ordine e grado che si ritrovano, ingiustamente, fuori dalle graduatorie ad esaurimento e dalla possibilità di accedere alle immissioni in ruolo in situazione di parità rispetto agli altri colleghi”.

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