I docenti dell’I.I.S.S. “A. Pacinotti” di Taranto esprimono il loro dissenso verso il bonus premiale

di redazione
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I docenti dell'I.I.S.S. "A. Pacinotti" di Taranto manifestano il loro dissenso su quanto previsto dalla legge 107/2015 (c.d. "Buona Scuola"), che ha istituito un fondo per la valorizzazione del merito del personale docente (art. 1 commi 126 e 127), sottoscrivendo una dichiarazione di intenti.

I docenti dell'I.I.S.S. "A. Pacinotti" di Taranto manifestano il loro dissenso su quanto previsto dalla legge 107/2015 (c.d. "Buona Scuola"), che ha istituito un fondo per la valorizzazione del merito del personale docente (art. 1 commi 126 e 127), sottoscrivendo una dichiarazione di intenti.

La norma già contestata dai docenti con lo sciopero nazionale del maggio 2015 non produce alcun beneficio né per gli studenti, né per il lavoro dei docenti.

Gli insegnanti del Pacinotti si uniscono a tutti i colleghi che nella provincia di Taranto e in altre scuole d'Italia hanno manifestato lo stesso intendimento con lo scopo di sensibilizzare coloro che ne hanno titolo a modificare quanto previsto dalla norma succitata.

La dichiarazione è stata firmata da una larga maggioranza di docenti dell'Istituto (hanno sottoscritto   la dichiarazione 101 docenti su un totale di 160 docenti con contratto a tempo indeterminato).  

Si allega il testo della dichiarazione sottoscritta.

(in rappresentanza dei docenti firmatari)

prof. Vito Loconsole    docente di Elettronica – I.I.S.S. "A. Pacinotti"  Taranto  

Noi sottoscritti, docenti dell'Istituto "A. Pacinotti" di Taranto, con la presente dichiarazione di intenti, vogliamo manifestare pubblicamente il nostro dissenso su quanto previsto dalla legge 107/2015 (c. d. "Buona Scuola") che ha istituito un fondo per la valorizzazione del merito del personale docente (art. 1 commi 126 e 127).
Con questa dichiarazione vogliamo unirci a tutti i colleghi che nella provincia di Taranto e in altre scuole d'Italia hanno espresso lo stesso intendimento.
A ragione della nostra posizione, vogliamo evidenziare alcune considerazioni già esposte nelle dichiarazioni rese da altri colleghi:
non c'è criterio che possa quantificare e valorizzare l'intervento educativo e didattico fondato soprattutto su doti personali, culturali, relazionali e comunicative del docente. Chi vive nelle aule scolastiche quotidianamente, arginando le contraddizioni sociali,  sopperendo alle carenze familiari, affrontando le  difficili problematiche giovanili ed elaborando faticosamente solidi percorsi di apprendimento, creativi e "autogeneranti", ha la percezione di quanto sia banale e offensivo per la dignità di un docente "premiare" i cosiddetti più meritevoli;
la competizione  tra docenti è deleteria in quanto va a minare il clima di collaborazione che deve esistere nell'ambito scolastico per favorire la crescita di tutti gli alunni indistintamente;
ogni insegnante ha l'obbligo di svolgere la funzione docente con responsabilità; deve essere sempre motivato per dare il massimo compatibilmente con i propri limiti umani. Il "premio", dato ad una percentuale prestabilita di docenti, svaluta l'impegno degli altri;
le attività svolte oltre quelle di docenza, devono essere adeguatamente retribuite, non "premiate": il nostro lavoro non è una gara a premi;  
sappiamo tutti quali sono le priorità della nostra scuola: riduzione del numero degli alunni per classe, percorsi di formazione adeguatamente finanziati  per tutto il personale (va eliminato il commercio delle certificazioni a pagamento), strutture adeguate, laboratori attrezzati …. In questo elenco non esaustivo il "premio per merito" non ha un posto! 
il vero premio per valorizzare il lavoro dei docenti non è il fondo per la valorizzazione del merito ma è il rinnovo contrattuale.
Alla luce di quanto brevemente esposto, dichiariamo che il bonus, eventualmente attribuito ai firmatari di questo documento, sarà utilizzato per promuovere l'arricchimento dell'offerta formativa, per sostenere gli alunni bisognosi e meritevoli mediante borse di studio e per attrezzare i laboratori del nostro Istituto. Le forme  e i modi della erogazione liberale del proprio bonus da parte del docente saranno concordati e definiti tra i docenti che hanno sottoscritto il presente documento.
La nostra posizione vuole stimolare coloro che hanno titolo a modificare quanto previsto dalla legge 107/15, che non produce alcun beneficio né per i nostri giovani, né per il nostro lavoro di docenti. 

Taranto 20/07/2016 

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