I docenti delle Graduatorie ad esaurimento ad un bivio: sciopero o no il 5 maggio?

di Lalla
ipsef

L'annuncio dello sciopero del 5 maggio, che vede riunite dopo anni le sigle dei sindacati rappresentativi, rischia di confondere i precari delle Graduatorie ad esaurimento in attesa dell'approvazione del piano straordinario di immissioni in ruolo che prevede per settembre 2015 100.701 nuove assunzioni.

L'annuncio dello sciopero del 5 maggio, che vede riunite dopo anni le sigle dei sindacati rappresentativi, rischia di confondere i precari delle Graduatorie ad esaurimento in attesa dell'approvazione del piano straordinario di immissioni in ruolo che prevede per settembre 2015 100.701 nuove assunzioni.

E di fronte alle parole del Premier Matteo Renzi che ritiene lo sciopero "incomprensibile", dal momento che si stanno per assumere 100.000 insegnanti, è chiaro che l'atteggiamento degli insegnanti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (nonchè nelle Graduatorie di merito) non può essere univoco. Se da un lato infatti le insidie, le conseguenze del DDL Scuola, la nuova fisionomia della scuola possono essere avvertite anche dai precari delle GaE, la partita in gioco è molto alta.

"Intanto il ruolo, al resto pensiamo dopo", è lo slogan dei docenti che temono che il contrasto così duro alle nuove norme possa portare ad un passo indietro del Governo, all'autorizzazione solo di quelle circa 50.000 cattedre che risultano vuote in organico di diritto per l'a.s. 2015/16 (salvo poi scoprire dai file del Miur che il numero reale conteggiato è di 36.548 docenti)

Il rischio – secondo i docenti – è che salti quella parte del provvedimento, l'organico dell'autonomia, su cui si fonda il piano di assunzioni per arrivare al numero di 100.701.

Se verranno svuotate le graduatorie ad esaurimento, con quali modalità e con quali ricatti (scelta prioritaria su sostegno, scelta tra GaE e GM per chi è in entrambe le graduatorie, mobilità a livello nazionale per trovare posto, mancata assunzione se non c'è disponibilità del posto, cancellazione delle Graduatorie ad esaurimento senza se e senza ma dal 1° settembre 2015) sono particolari che agli occhi di alcuni precari rischiano di passare in secondo piano.

Su questo punto, è vero, i sindacati chiedono lo stralcio delle norme sulle assunzioni, affidando a livelli diversi l'approvazione delle norme.

FLC CGIL "i sindacati chiedono un piano di stabilizzazioni articolato e immediato che garantisca stabilità a chi da anni garantisce il funzionamento della scuola e la regolarità nella didattica e nella gestione"

UIL "Vanno garantite le assunzioni ma il problema del precariato va affrontato nella sua complessità con un piano pluriennale. L'articolo 12 del disegno di legge, quello che riguarda i precari, invece di dare stabilità , dice “poiché la Corte europea non vuole che si continui con i contratti reiterati”, i precari della scuola, quelli che lavorano già da anni e anni con contratti precari, non verranno assunti ma licenziati, in modo da evitare di reiterare i contratti. Questo articolo va tolto dal disegno di legge. Serve attenzione per il personale Ata, ne va riconosciuto il ruolo a partire dalle assunzioni."

Ma le prese di posizione dei sindcati a salvaguardia delle assunzioni, o meglio dello svuotamento delle Graduatorie ad esaurimento, dovrebbero essere più nette, se si vogliono i precari in piazza il 5 maggio.

Vi è naturalmente chi, tra i docenti precari delle Graduatorie ad esaurimento, aderirà allo sciopero, senza se e senza ma. Ma all'interno delle Graduatorie vi sono così tante posizioni soggettive, che rendono impossibili compattare le opinioni sul provvedimento.

Questione di egosimo quella che impedirà ad una parte dei docenti delle Graduatorie ad esaurimento di partecipare allo sciopero o reale convinzione della bontà dell'impianto del DDL Scuola?

I sindacati punteranno ad avere in piazza anche questi docenti? Il 5 maggio, se la data sarà confermata dalle procedure avviate presso il Ministero per la proclamazione ufficiale, avremo i resoconti.

Riforma. "Sciopero 5 maggio sarà l'inizio, #staiserenoMatteo, andrai a sbattere". Servizio con intervista Camusso

Versione stampabile
anief anief
voglioinsegnare