Docenti del potenziamento licenziati e vincitori concorso mai più assunti, le leggende del post referendum

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Dopo il risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre e le conseguenze che esso ha avuto nella vita politica del paese, il mondo della scuola è mosso da un fremito che si può sintetizzare in “abroghiamo la legge 107/2015” .

Richiesta che arriva sia da parte sindacale che politica

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Dopo tali interventi, abbiamo ricevuto in redazione le email di alcuni docenti preoccupati. In particolare due sono le categorie a “sentirsi sotto pressione” : i docenti che occupano un posto di potenziamento e che spesso non sono utilizzati per le finalità per cui sono stati assunti e i docenti che hanno superato il concorso a cattedra 2016 e che sono in attesa di assunzione che – a detta del Ministro Giannini – dovrà svolgersi nei prossimi due anni, dopo il fallimento del primo anno.

Per quanto riguarda i docenti del potenziamento, essi sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato. Una eventuale modifica alla legge 107/2015 non mette in discussione la loro assunzione, che non è legata alla sopravvivenza della legge.

Per quanto riguarda invece i docenti vincitori del concorso, la situazione è sostanzialmente identica a quella prima del 4 dicembre. Chiunque sarà il Ministro dell’Istruzione nell’estate del 2017, potrà garantire le assunzioni solo se i posti ci saranno. Fondamentale da questo punto di vista la trasformazione dei posti in organico di fatto, da approvare nella Legge di Bilancio.

Ma da qui a dire che i vincitori non saranno mai assunti, ne corre.

Leggende metropolitane da post referendum

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