Docenti contrastivi. Gallo (M5S), l’interrogazione a Giannini: proteggere docenti da abusi di potere dei presidi

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Il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo prende le distanze dal documento diffuso dall'Associazione Nazionale Presidi durante i corsi di aggiornamento dei dirigenti scolastici sul Piano Triennale dell'Offerta Formativa in cui si legge che i presidi ritengono di "non avere le mani legate nei riguardi dei docenti contrastivi".

Il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo prende le distanze dal documento diffuso dall'Associazione Nazionale Presidi durante i corsi di aggiornamento dei dirigenti scolastici sul Piano Triennale dell'Offerta Formativa in cui si legge che i presidi ritengono di "non avere le mani legate nei riguardi dei docenti contrastivi". Inoltre, si invita il dirigente scolastico ad evitare con ogni cura la modifica del PTOF in Consiglio d’istituto per trasformare l’operazione in una sostanziale ratifica in contrasto con lo spirito della norma.

Gallo è il primo firmatario di un'interrogazione con cui si chiede al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini se non ritiene di censurare alcune delle affermazioni presenti nel documento dell'ANP "per la deriva e cultura autoritaria che si rischia di diffondere nelle scuole".

"Il ministro – afferma Gallo – deve spiegarci come intende salvaguardare la libertà di insegnamento e proteggere i docenti dagli eventuali abusi dei dirigenti. Sono mesi che il M5S denuncia come il governo con la nuova legge finisca per consegnare nelle mani dei dirigenti, e al loro libero arbitrio, enormi poteri discrezionali che, se utilizzati impropriamente, potrebbero sconfinare nell'abuso di potere. Ancora oggi chiediamo che venga modificata la posizione e tutti i poteri rivestiti dai dirigenti scolastici, in modo da salvaguardare i diritti di tutti gli insegnanti".

Altro tema toccato nell'interrogazione è il futuro degli organici dei docenti. "Nel Documento dell'Anp – conclude il deputato del M5S – si legge che la classica cattedra disciplinare su singola scuola va ad esaurimento sostituita dalla nuova titolarità su ambito territoriale. Se questo venisse confermato sarebbe a rischio il normale turnover previsto sui pensionamenti con tagli strutturali a medio e lungo termine molto gravi, sulla scia di quanto accaduto all'università".

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