Concorso straordinario posti comuni, no a docenti con tre anni sostegno. Fratoianni: non era questo spirito emendamento

di redazione
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Concorso straordinario secondaria, titoli di accesso: uno dei no del Ministero alle richieste dei sindacati ha riguardato la possibilità di accedere per posti comuni con tre anni di servizio svolti esclusivamente su posto di sostegno. 

Il concorso straordinario – procedura per il ruolo –  è riservato ai docenti in possesso di tre annualità di servizio svolte nella scuola secondaria statale tra l’anno scolastico 2008 2009 e l’anno scolastico 2019/20, di cui una annualità specifica per la classe di concorso o posto richiesto.

I docenti che rispettano i requisiti temporali ma hanno svolto esclusivamente tre anni di servizio specifico, rientrano in tale categoria?

La proposta dei sindacati -in un incontro al Ministero del 29 e 30 gennaio – è quella di permettere la partecipazione dei docenti con tale servizio per la procedura su posto comune, ma la risposta del Miur è stata negativa, nel rispetto dell’interpretazione letterale della norma.

La risposta del MiurIn merito alla validità del servizio svolto su posto di sostegno (punti 3 e 13) ai fini della partecipazione al concorso su posto comune, deve necessariamente richiamarsi quanto disposto dall’articolo 1, comma 5, lett. a) del D.L. 126/2019, ai sensi del quale “Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di
concorso, fermo restando quanto previsto alla lettera b)”, ovvero il possesso di almeno un anno di servizio nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto.

Stante il tenore letterale della norma, non può pertanto prescindersi dal requisito del servizio svolto nella specifica classe di concorso, ferma restando la validità servizio svolto su posto di sostegno ai fini del
computo del requisito dei tre anni di servizio.

Neppure appare percorribile l’ipotesi di un’interpretazione estensiva della norma, volta a considerare quale “anno di servizio specifico” quello svolto su posto di sostegno ma con nomina da graduatoria relativa alla
classe di concorso per cui si intende partecipare. In tal senso non può farsi riferimento alla disciplina in materia di graduatorie d’istituto e GAE: oltre ad essere procedure ontologicamente differenti, si tratta di note a tabelle allegate ad un decreto ministeriale, non idonee a prevalere su norme di rango primario.
Dagli atti parlamentari risulta peraltro in maniera inequivocabile la volontà del legislatore di mantenere fermo il requisito del servizio specifico svolto sulla classe di concorso richiesta.

Il Ministero ha detto no anche alla valutazione degli anni di servizio svolti su sostegno nella procedura concorsuale della classe di concorso (in questo caso si sta parlando della tabella di valutazione titoli).

In merito abbiamo contattato l’On. Fratoianni, che ha presentato l’emendamento, chiedendogli se condivide la risposta del Ministero

Non  la condivido e penso che sarebbe necessaria una interpretazione espansiva coerente con lo spirito dell’emendamento. Stiamo lavorando in questa direzione come ho detto alle innumerevoli sollecitazioni che ho ricevuto sulla questione.

N.B. Naturalmente i requisiti definitivi saranno noti con la pubblicazione ufficiale del bando, che dovrebbe avvenire entro fine febbraio.

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