Insegnanti annoiati e disinteressati, solo fortuna trovare quelli bravi?

di redazione
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Bisogna avere fortuna nel trovare gli insegnanti in grado di motivare gli studenti. Ce ne sono molti, ma non si trovano in tutte le scuole, come invece dovrebbe accadere. 

Può essere riassunto in questo modo lo sfogo di una mamma confidato alla giornalista Concita De Gregorio sul suo blogautore ospitato su Repubblica.it

La mamma riconosce che ci sono molti insegnanti che si prodigano per dare in aula il meglio di loro stessi, ma dice di averne incontrato anche altri pervasi da un senso di noia, disinteresse e scarsa attenzione. Tali sensazioni – è il pensiero della mamma preoccupata – vengono poi trasmesse agli alunni in classe, generando cattivi esempi e gelosie fra i ragazzi.

La mamma tiene a precisare che ovviamente si è ben al di là dal giustificare atteggiamenti aggressivi che hanno riempito le cronache degli ultimi tempi, ma alle sue richieste di chiarimenti lei stessa ha riscontrato spesso indifferenza o incapacità di agire da parte delle persone con cui si dovrebbe costruire il “patto educativo”, cioè altri genitori, insegnanti e presidi.

La vera preoccupazione della mamma non è solo sull’esperienza individuale del figlio, piuttosto sugli effetti che la carenza di stimoli didattici e umani produrrà sulla prossima generazione e sulla società che si andrà a creare.

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