I docenti assunti in tempo di crisi sono più bravi: aumentano il rendimento dei loro alunni del 55%

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Un’indagine condotta da tre studiosi per conto dell’Ufficio nazionale delle ricerche economiche degli Stati Uniti ha trovato che i professori assunti in tempo di crisi economica sono migliori di quelli reclutati in altri periodi.

Un’indagine condotta da tre studiosi per conto dell’Ufficio nazionale delle ricerche economiche degli Stati Uniti ha trovato che i professori assunti in tempo di crisi economica sono migliori di quelli reclutati in altri periodi.

I ricercatori hanno incrociato dati economici e risultati in termini di voti di oltre 30mila istituti superiori in Florida,  hanno creato una funzione per metterli in relazione e hanno trovato che le classi seguite da insegnanti assunti in periodo di recessione hanno avuto i risultati migliori.

La spiegazione sta nel fatto che quando le assunzioni in altri settori scarseggiano, il mercato del lavoro nell’ambito scolastico diventa appetibile anche per professionisti ad alta specializzazione, che, una volta inseriti nel sistema dell’istruzione, danno dei grandi risultati in termini di didattica: ad esempio  in matematica, i voti sono del 5 per cento più elevati di quelli dei coetanei seguiti da insegnanti assunti non in tempo di crisi.

I "prof della crisi" danno risultati migliori del 55 per cento rispetto a quelli degli altri, soprattutto riguardo ai  risultati degli esami dei loro ragazzi.

"Gli insegnanti arrivati in periodo di crisi si sono dimostrati più efficienti degli altri", hanno commentato Markus Nagler, Marc Piopiunik e Martin West, autori dello studio, che sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni in Germania.

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