Docenti aggrediti per aver dato un voto basso o per un rimprovero: così non si può lavorare più! La nuova legge che inasprisce le pene funzionerà?

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Negli ultimi giorni due nuovi casi di violenza contro gli insegnanti, evidenziando ancora una volta come il fenomeno rappresenti una vera emergenza non solo per la scuola ma per l’intera società. In soccorso la nuova legge approvata poche settimane fa che inasprisce le pene contro gli aggressori. La speranza è che si riesca ad invertire il trend.

Nelle scorse ore una maestra ad Ostia è stata aggredita nel cortile esterno dell’istituto da parte della madre di un suo alunno. Secondo le prime ricostruzioni, la donna avrebbe aggredito la maestra con percosse e minacce verbali. Il motivo scatenante sembra essere legato ad un rimprovero che l’insegnante aveva rivolto al figlio della donna il giorno precedente.

Sulla vicenda è intervenuto il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Istruzione e primo firmatario della proposta di legge della Lega contro la violenza sugli insegnanti.

“Sconcertante quanto accaduto a Ostia – dichiara Sasso – dove una maestra è stata aggredita dalla madre di uno studente che aveva sgridato. A quanto si apprende da fonti giornalistiche, la donna sarebbe sposata con un uomo del clan Spada. Tutto questo è a dir poco inaccettabile”.

“Si applichi immediatamente la legge della Lega, recentemente approvata, che inasprisce le pene per chi aggredisce insegnanti e personale scolastico. Nessuna impunibilità per questa gente. La scuola deve tornare ad avere il rispetto e l’autorevolezza che merita, ne vade il futuro dei nostri figli”, conclude.

In precedenza, si era verificata un’altra aggressione ai danni di un insegnante nel cosentino, dove uno studente ha colpito con un casco il proprio docente dopo aver ricevuto un voto basso.

Secondo le ricostruzioni, il giovane studente, insoddisfatto di un voto ritenuto troppo basso, avrebbe atteso il professore fuori dalla scuola per poi aggredirlo fisicamente con dei pugni. L’episodio, avvenuto lontano da occhi indiscreti, non ha visto l’intervento immediato delle forze dell’ordine, che sono state informate solo in seguito.

Il professore aggredito ha presentato una formale denuncia ai carabinieri di Corigliano Rossano.

Gravissimo, ovviamente il gesto, che ha visto il commento anche da parte di Rino Di Meglio, Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti.

Secondo il sindacalista, “non è possibile che andare in classe per fare il proprio dovere, sia diventato addirittura un rischio fisico per gli insegnanti“, esordisce il sindacalista.

È necessario – prosegue – che tutta la società apra una riflessione per capire come si sia arrivati a questo punto. Forse questo clima è figlio della concezione di una scuola trasformata in una sorta di parcheggio dove gli alunni debbano essere soddisfatti come clienti e dove vige il rifiuto di qualunque misurazione del merito“.

Fino a marzo 70 casi di aggressioni. Ma il fenomeno aumenta

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha monitorato il fenomeno da settembre 2022 a marzo 2024. Ebbene, in questo lasso di tempo calcolato, gli episodi di violenza contro il personale scolastico sono stati circa 70.

Ma come possiamo vedere, al termine dell’anno scolastico sembra proprio che il numero di aggressioni possa aumentare.

Motivo che ha spinto il Parlamento ad intervenire con una norma ad hoc dedicata proprio a prevenire fenomeni di violenza contro gli insegnanti e tutto il personale scolastico, trattandosi di un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto il carattere di emergenza, su tutto il territorio nazionale,

La nuova legge: pene più dure per chi aggredisce il personale scolastico

Proprio poche settimane fa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge n.25 del 4 marzo 2024, che inasprisce le pene per chi aggredisce il personale scolastico e introduce diverse misure per prevenire la violenza e migliorare la sicurezza nelle scuole.

Si tratta di una norma che prevede diverse misure, anche di natura culturale.

In primo luogo viene introdotto un’aggravante comune per i reati commessi in danno del personale scolastico. La norma interviene nella fattispecie di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e di oltraggio a pubblico ufficiale, con l’introduzione di specifiche aggravanti di pena per i fatti commessi in danno del personale scolastico.

La nuova legge prevede inoltre, l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, la promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione e l’istituzione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico.

La proposta di legge viene inquadrata nel contesto normativo vigente in materia di tutela del personale scolastico, che riconosce ai dirigenti scolastici e ai docenti la qualifica di pubblici ufficiali.

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