Docenti aggrediti: dov’è la dignità degli insegnanti?

di Patrizia Del Pidio
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Matteo Renzi ha annunciato di voler restituire dignità al corpo docenti, a una professione  che è il motore fondante della nostra società.

Matteo Renzi ha annunciato di voler restituire dignità al corpo docenti, a una professione  che è il motore fondante della nostra società.

Il premier aveva sottolineato come fosse fondamentale restituire autorità e dignità ai nostri insegnanti ma a parte la questione del merito dov’è questa dignità tanto proclamata? Nel ddl “La Buona Scuola” non sono presenti molti spunti per migliorare la dignità dei docenti con contratti bloccati e anche per quel che riguarda il merito saranno stanziati 200 milioni di euro che riceveranno soltanto pochissimi insegnanti.

E gli insegnanti, i maestri di vita, hanno sempre meno armi per riaffermare la propria dignità e per difendersi dalle aggressioni sia verbali che fisiche di studenti e genitori.




Non serve guardare troppo lontano nel tempo per portare qualche esempio.

La notizia è dello scorso gennaio, quando un insegnante del New Jersey in una  scuola superiore viene strattonato e atterrato da un alunno perché gli aveva sequestrato il cellulare. Ma non serve andare oltreoceano per trovare casi simili. Ce ne sono anche in casa nostra.

Lo scorse febbraio una coppia di coniugi ha aggredito un insegnante della scuola media statale “Ammendola De Amicis” , a San Giuseppe Vesuviano, colpevole di aver chiesto loro di spostare l’automobile dal cortile della scuola perché in prossimità dell’uscita di sicurezza degli alunni.

Lo scorso ottobre anche ad Aci Catena un docente è stato picchiato da un padre di un suo alunno. Il docente, aggredito e picchiato all’interno della scuola oltre ad avere ricevuto pesantissime calunnio reo di aver rimproverato un’alunna.

Un altro episodio, di poche settimane fa, vedeva un’insegnante di sostegno aggredita da una alunna perché rimproverata; in quel caso la docente finì al pronto soccorso dopo che erano intervenuti i bidelli a toglierla dalle mani della studentessa.

Ma di fatti del genere la cronaca quotidiana ne è piena per non parlare di quelli messi sotto silenzio da scuole e famiglie. In questi casi cosa resta della dignità di un docente?

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