Docenti ad inizio carriera, stipendi da fame. Potere d’acquisto regge in tutta Europa

di redazione
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red – Gli stipendi lordi degli insegnanti, in quasi tutti i paesi europei, sono al di sotto del PIL nazionale pro capite. Fatta eccezione per alcuni paesi membri non sono destinati neppure a raddoppiare.

red – Gli stipendi lordi degli insegnanti, in quasi tutti i paesi europei, sono al di sotto del PIL nazionale pro capite. Fatta eccezione per alcuni paesi membri non sono destinati neppure a raddoppiare.

Si tratta di uno studio della rete Eurydice della Commissione europea sui 27 stati membri più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia sui dati relativi al 2009/11

Il dato più interssante riguarda l’inizio carriera. Secondo lo studio, eccetto Germania, Spagna e Portogallo i giovani docenti percepiscono uno stipendio lordo di base inferiore al PIL nazionale procapite e solo in tre paesi (Cipro, Portogalloo e Romania) gli insegnanti possono vedere raddoppiati i propri stipendi nell’arco della loro carriera, ma in più di vent’anni di carriera. In Italia gli stipendi dei docenti vanno da un minimo di 23 mila euro a un massimo di circa 35 mila, lontano da quel raddoppiamento ricercato dallo studio.

Una notizia relativamente positiva giunge dal fatto che, sempre secondo lo studio, i docenti europei hanno mantenuto inalterato il loro potere d’acquisto. Solo i docenti irlandesi, greci, spagnoli, lettoni e rumeni hanno invece riscontrato una flessione, mentre polacchie e docenti dei paesi bassi hanno visto un significativo aumento in busta paga.

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