Docenti abilitati con TFA al Miur: riposte su assegnazione supplenze e II ciclo TFA con graduatoria nazionale. Cosa si è detto sui concorsi e le graduatorie ad esaurimento. Resoconto ufficiale

Di Lalla
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red – Ieri il Coordinamento nazionale dei docenti abilitati con TFA è stato audito in VII Commissione Cultura e ricevuto al Miur. Vari gli argomenti affrontati: dalla richiesta di un "salva TFA" per l’assegnazione prioritaria di supplenze ai docenti abilitati, alla volontà di avviare il II ciclo TFA in concomitanza con il Pas. In attesa della conclusione dell’iter di approvazione, rimane da decidere la modalità della prova di selezione. Si è parlato anche di graduatorie ad esaurimento e concorsi.

red – Ieri il Coordinamento nazionale dei docenti abilitati con TFA è stato audito in VII Commissione Cultura e ricevuto al Miur. Vari gli argomenti affrontati: dalla richiesta di un "salva TFA" per l’assegnazione prioritaria di supplenze ai docenti abilitati, alla volontà di avviare il II ciclo TFA in concomitanza con il Pas. In attesa della conclusione dell’iter di approvazione, rimane da decidere la modalità della prova di selezione. Si è parlato anche di graduatorie ad esaurimento e concorsi.

Il resoconto ufficiale del Coordinamento nazionale dei docenti abilitati con TFA

La giornata del 26 settembre, dedicata ad una mobilitazione su più fronti, organizzata dal Coordinamento nazionale dei docenti abilitati, ha avuto inizio con l’audizione informale in VII Commissione Cultura della Camera, dove la delegazione tieffina (composta da Edoardo Ricci e Arianna Cipriani) è stata ascoltata, assieme ad altre delegazioni di varie categorie professionali del mondo della scuola (ANP, ANDIS, aspiranti Dirigenti scolastici idonei nei concorsi invalidati in Lombardia e Calabria, ADIDA in rappresentanza PAS, Presidi di Scienze della Formazione Primaria, laureati in SFP, SIPED, Quota 96) nell’ambito dell’esame del D.L. 104/13.

In quest’occasione è stata deposta una memoria scritta, illustrata la questione dei docenti abilitati con TFA, sottolineando soprattutto le caratteristiche distintive rispetto alla sanatoria PAS, avanzata infine una proposta di modifica al Decreto legge, che verrà presentata come emendamento dall’on. Marco Di Lello e cofirmato da esponenti di altri gruppi parlamentari. Tale proposta è volta a mediare e conciliare gli interessi delle varie categorie di abilitati, salvaguardando in ogni caso il merito dimostrato dal superamento dei percorsi selettivi in ingresso.

Tale emendamento richiederà l’inserimento degli abilitati TFA, degli iscritti presso le Facoltà di SFP dopo l’a.a. 2008-09 e dei vincitori del concorso 2012 iscritti nelle graduatorie di merito, nella terza fascia delle Graduatorie ad esaurimento, con riconoscimento del valore concorsuale delle prove selettive del titolo TFA e con punteggio inferiore di quest’ultimo rispetto al titolo SSIS sulla base della differenza dei CFU). Per gli abilitati PAS viene proposto l’inserimento con riserva nella quarta fascia delle graduatorie ad esaurimento, in modo da sancire la distinzione giuridica a vantaggio del titolo TFA, in virtù della differenza sostanziale tra presenza e assenza delle prove concorsuali in ingresso.

Altri emendamenti sulle graduatorie ad esaurimento verranno proposti dal M5S e dall’ANIEF, i quali prevedono però un inammissibile inserimento indiscriminato in terza fascia GaE per abilitati TFA e futuri abilitati PAS con riserva. Il M5S, inoltre, si è detto contrario, alla luce del numero cospicuo di abilitati creato dal DM 81/13, ad un’attivazione immediata di un secondo ciclo di TFA, con l’intenzione di assorbire prima tali abilitati del primo ciclo TFA e PAS. Non ci sentiamo di condividere né l’equiparazione tra titolo TFA e PAS, portato avanti dai suddetti emendamenti, né tantomeno l’idea di rinunciare alla continuazione dell’esperienza meritocratica del TFA, del quale abbiamo richiesto in audizione il bando imminente di un secondo ciclo.

La delegazione ha ricevuto il sostegno da parte di alcuni onorevoli, tra cui l’on. Bonafè, che si è detta bendisposta a firmare il nostro emendamento, tuttavia è emersa la mancanza di una volontà maggioritaria che sia favorevole alla riapertura delle graduatorie ad esaurimento. L’on. Coscia del PD ha parlato di un prossimo piano di riforma del reclutamento che il Ministro Carrozza intenderebbe realizzare, con l’intenzione di riorganizzare in maniera organica e sistematica il sistema di reclutamento, procedendo al bando di concorsi a cadenza regolare.

La riapertura delle graduatorie ad esaurimento, dunque, pare necessitare, a detta dell’onorevole, di un parere favorevole da parte del Governo sull’emendamento, poiché la maggioranza non sarebbe intenzionata a votare contro un eventuale parere contrario. Al cospetto dunque del nostro tentativo di cercare una convergenza sulla base del principio del merito, che trascendesse di necessità ogni valutazione di interesse elettorale o contrapposizione partitica, sembra permanere una divisione che separa la maggioranza di governo, quasi tutta compatta sulla chiusura delle GaE e sul reclutamento previo concorso, e un’opposizione disponibile a tale riapertura, secondo modalità diverse, ma con scarse possibilità di raggiungere l’approvazione di tali emendamenti.

L’on. Coscia, infine, ha rassicurato informalmente la nostra delegazione sul fatto che la distinzione di punteggio tra il titolo TFA e quello PAS, nelle seconde fasce delle graduatorie di istituto, sarà più ampio di quello previsto dalla bozza del marzo scorso, in modo da garantire un’effettiva precedenza per i docenti TFA.

Poco dopo la conclusione dell’audizione, 150 tieffini hanno dato vita ad un nuovo sit-in dinanzi la sede del MIUR in viale Trastevere.

Di fronte alle vibranti proteste, il Ministero, rappresentato dal Dirigente Giacomo Molitierno, ha accolto in una prima audizione la delegazione composta da Arianna Cipriani, Edoardo Ricci, Sara De Lorenzis, Massimo Ciaramello (in rappresentanza dei
vincitori di più cdc), Davide Milana (in rappresentanza degli idonei non ammessi), Carla Pellegrini (ex Dirigente scolastica in pensione).

Dopo aver illustrato gli esiti dell’audizione in VII Commissione, consegnata la memoria ivi depositata e la proposta di emendamento, inoltrata una richiesta da consegnare al Ministro per sollecitarLa a fare in modo che esso possa ottenere il parere favorevole del Governo, i delegati TFA hanno espresso il disappunto per una serie di aperture e di promesse relative ad un provvedimento urgente relativo alla spendibilità del titolo, cui non sono seguite notizie certe né una traduzione concreta degli impegni. A tal fine è stata consegnata la bozza di Salva TFA redatta da Sara De Lorenzis e illustrata sommariamente. Si è successivamente fatta presente la necessità di una seria distinzione giuridica tra i titolo TFA e PAS e la richiesta di provvedere alla definizione di una procedura di reclutamento in tempi brevi. I rappresentanti dei vincitori di più cdc e degli idonei hanno poi fatto presente la loro situazione particolare e richiesta l’ammissione in soprannumero al secondo ciclo di TFA.

Il Dirigente Molitierno ha assicurato il bando di un secondo ciclo di TFA con 29000 posti in palio e con una selezione disciplinare in tre prove, con l’unica indecisione riguardante la prima prova nazionale, se deputarla o meno all’organizzazione autonoma delle singole università, come avveniva in precedenza per le SSIS. Il progetto del secondo TFA sarebbe allo studio del MEF, dato l’aumento dei posti che sarà calcolato non più solo sulla base dei pensionamenti, ma sul fabbisogno dei posti vacanti e disponibili. I tempi di avvio del secondo ciclo ci sono apparsi piuttosto ottimistici, poiché è stato annunciato che dovrebbe partire in contemporanea con i corsi PAS, quando ancora non pare esserci traccia del bando né di una benché minima programmazione temporale delle tre prove di selezione. La novità principale pare legata alla volontà di stilare una graduatoria nazionale, che consenta una redistribuzione dei vincitori sul territorio, senza ripetere così gli errori commessi nei confronti degli idonei e di una selezione che ha ammesso 11000 vincitori a fronte dei 20067 posti a disposizione.

Sulla questione dei vincitori, il dirigente ha espresso la possibilità di prevedere lo stesso diritto concesso in passato ai congelati SSIS.

Notizie meno confortanti sono giunte però sul primo ciclo di TFA:

1) il provvedimento previsto consisterebbe in una dichiarazione del titolo di abilitazione che permetterebbe una priorità nell’assegnazione delle supplenze a partire da gennaio, mentre si sta riflettendo anche su un’anticipazione della riapertura anticipata delle graduatorie di istituto per il 2014;

2) i TFA e i PAS, pur essendo due percorsi differenti, godranno di pari valore e potranno prevedere al massimo una distinzione di punteggio in graduatoria;

3) il reclutamento per i neo-abilitati potrà avvenire tramite graduatorie ad esaurimento solo se ci dovesse essere una legge di fonte primaria che le riapra (disegno di legge parlamentare; decreto legge o decreto legislativo da parte del Governo) o tramite concorsi.

Dopo aver ricevuto queste deludenti risposte, ancora vaghe sotto molti aspetti, i manifestanti hanno innalzato il tono della protesta di fronte al MIUR, occupando la strada antistante e provocando una modificazione della viabilità. A questo punto sono stati richiesti un incontro con uno dei tre sottosegretari, la pubblicazione di un comunicato scritto ministeriale e un’istanza del MIUR affinché il Governo dia parere favorevole all’emendamento.

Dopo minuti di trattativa e di protesta accorata, un funzionario ministeriale ha comunicato che l’unico dirigente presente e pronto ad ascoltarci sarebbe stato il dott. Luciano Chiappetta, Capo dipartimento istruzione.

Seduta nuovamente al tavolo ovale del MIUR, la delegazione ha ottenuto risposte più dettagliate e concrete sugli orizzonti a breve e a medio-lungo termine. Il dott. Chiappetta ha delineato i tratti del provvedimento che permetterebbe di dichiarare il titolo di abilitazione e di ottenere così una precedenza nelle assegnazioni delle supplenze. L’iter di tale provvedimento, cominciato ad agosto, in seguito alle richieste di fruibilità del titolo avanzate nell’incontro del 15 luglio, sta percorrendo i vari organi consultivi che sono chiamati a dare un parere obbligatorio e consisterebbe in una modifica del Regolamento di assegnazione delle supplenze. Essa dovrebbe essere approvata entro dicembre e dispiegare i suoi effetti a partire da gennaio e dovrebbe consentire a chi possiede il titolo di abilitazione di godere di una precedenza rispetto al personale non abilitato. Tale soluzione non avrebbe, comunque, in alcun modo validità retroattiva, per cui gli incarichi annuali già assegnati non verrebbero riassegnati.

E’ stata inoltre fatta presente al Capo dipartimento la possibilità di riconoscere i crediti formativi conseguiti durante il TFA nella didattica speciale e nel tirocinio sulla disabilità, in modo da godere di una precedenza nel conferimento degli incarichi di sostegno rispetto alle graduatorie incrociate del personale non abilitato. Il dott. Chiappetta ha reputato interessante questa proposta, dicendo che proverà ad inserirla in corsa nel provvedimento, senza con ciò rallentarne l’iter, ma che una simile soluzione potrebbe però generare molteplici richieste di riconoscimento dei CFU conseguiti a livello universitario da chi ha frequentato master o corsi di preparazione sulla pedagogia speciale.

Per quanto concerne il discorso reclutamento, il dott. Chiappetta ha confermato la volontà del Ministro di provvedere ad una riforma organica, basata sull’indizione di concorsi a cadenza frequente e regolare. All’obiezione relativa al fallimento del concorso Profumo che ha generato nuove graduatorie di merito (GM), il Capo dipartimento ha risposto riconoscendo gli errori di programmazione dei posti e affermando che tali GM non impedirebbero in alcun modo il bando di nuovi concorsi prima che vengano assorbite in ruolo. Il Ministero, inoltre, sta lavorando affinché parte dell’organico di fatto possa essere programmato e ricondotto progressivamente entro l’organico di diritto, spiegando come i posti dei nuovi concorsi non sarebbero più stabiliti sulla base dei pensionamenti previsti, bensì sull’insieme dei posti vacanti e disponibili, il che comporterebbe un aumento considerevole da 11500 ad almeno 25000 posti ipotetici.

Sulla riapertura delle graduatorie ad esaurimento il dott. Chiappetta ha espresso la necessità di una volontà politica e di una legge ordinaria che le riapra, non reputando assolutamente banale la ratio del nostro emendamento, poiché alle GaE potrebbero essere aggiunte anche più fasce per distinguere i titoli, come le vecchie graduatorie permanenti che arrivavano fino a sette fasce. Sulla questione della distinzione di punteggio tra abilitati TFA e PAS nelle prossime seconde fasce delle graduatorie di istituto, il Capo dipartimento ha detto che la vecchia tabella che contemplava una differenza di 6 punti era un’ipotesi del Ministro precedente da non ritenere più valida e che nei prossimi mesi verrà stilata una nuova tabella di valutazione dei titoli, che verrà concordata e condivisa dai rappresentanti delle varie categorie coinvolte.

In conclusione il dott. Chiappetta ha rassicurato sulla partenza del secondo ciclo di TFA, affermando la fattibilità dell’ammissione in soprannumero, senza la ripetizione delle prove per i vincitori di più cdc per la classe cui hanno dovuto rinunciare, mentre si è detto più perplesso rispetto al caso degli idonei, per i quali ha confermato che solo una graduatoria nazionale, che intendono fare per il secondo ciclo, avrebbe potuto salvaguardare pienamente la loro posizione, ma che comunque si studierà la fattibilità tecnica di una soluzione.

Mentre ciò accadeva a Roma, tra Montecitorio e il Ministero, una delegazione di tieffini, che hanno organizzato un sit-in a Milano, nei pressi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, dove il Ministro Carrozza ha partecipato ad un
convegno dal titolo "Donne, scienza e tecnologia. Dal talento femminile un’opportunità per l’Italia". Il Ministro, nel vedere il manipolo di tieffini, avrebbe esclamato “mi ero preoccupata nel non vedervi anche qui a Milano!” e ha ricevuto la seguente lettera

N.B. Il Coordinamento nazionale dei docenti abilitati e degli studenti del TFA è composto dai Gruppi Facebook

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