Docenti abilitati delle Graduatorie di istituto? Il concorso può attendere

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Prof.ssa Milena Manini Anief Emilia Romagna – E' veramente necessario un nuovo concorso per gli abilitati della seconda fascia delle graduatorie di istituto? 

Prof.ssa Milena Manini Anief Emilia Romagna – E' veramente necessario un nuovo concorso per gli abilitati della seconda fascia delle graduatorie di istituto? 

"Abbiate fiducia faremo una proposta che non tiene conto solo delle GaE, ma tiene conto anche di una ricchezza che in questi anni si è costruita e strutturata tra i docenti della seconda fascia d'istituto. Aspettate di leggere il decreto prima di dire chi è dentro e chi è fuori”, queste le parole dell’On. Faraone in un suo nuova intervista. Ma la “proposta” ancora non è sul tavolo.

Sarà vera apertura o semplice propaganda? Come ANIEF e come ANIEF Emilia Romagna, auspichiamo che l’intenzione espressa dall’On. a nome del Governo sia reale, ma la domanda è lecita, soprattutto se si considerano le precedenti (e forti) chiusure ministeriali, sia per l’inserimento in GAE sia per la stabilizzazione.

E’ bene ricordare all’On. e al Governo che una grande sfiducia aleggia tra tutti i precari abilitati della II fascia Graduatorie di istituto. Questi docenti, negli anni, sono stati assolutamente dimenticati dai sindacati rappresentativi e oggi, invece, possono e vogliono far valere il loro considerevole peso numerico nelle aule dei tribunali e a livello politico. E l’ANIEF è l’unico sindacato che, insieme ai movimenti MIDA e Coordinamento nazionale Pas-Tfa ecc., già da tempo, chiede a gran voce la realizzazione di entrambi i provvedimenti.

La chiusura ministeriale, non è una novità. Già da settembre, con il piano de La Buona scuola, l’unica proposta è stata: nuovo concorso a cattedre, circa 40.000 posti che copriranno esclusivamente il turn over per il triennio 2016-2019. Con 13.500 immissioni annuali circa.

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Ma questi docenti, che si sono abilitati in percorsi di formazione autorizzati dal Ministero (TFA, PAS, Diploma magistrale ecc.), si trovano ora nella II fascia GI perché sono stati tenuti fuori dalle GAE! Costoro non rientrano nel piano straordinario di assunzioni del Governo, pur avendo abilitazioni idonee. Costoro avrebbero diritto, in virtù del loro titolo sia all’inserimento in GAE sia all’assunzione in ruolo senza un ulteriore concorso!

Sono docenti che hanno già svolto con competenza e professionalità più anni di servizio nelle scuole, con gli stessi diritti, obblighi e doveri dei docenti di ruolo. Hanno scrutinato, registrato, verbalizzato e assunto funzioni quadro nelle diverse istituzioni scolastiche di servizio, esattamente come docenti di ruolo e delle GAE attualmente in fase di stabilizzazione. Per ben più di 36 mesi e non solo su “posti vacanti e disponibili”!

La norma europea, anche alla luce della sentenza che la Corte di Giustizia di Lussemburgo relativa al ricorso Mascolo (patrocinato dai legali ANIEF Avv. Sergio Galleano e Avv. De Michele), ha emesso una chiara condanna per l’Italia a seguito dell’abuso e della reiterazione di contratti a tempo determinato, stabilendo il diritto all’immissione in ruolo per tutti coloro che hanno i requisiti e non solo per i docenti delle Graduatorie ad esaurimento.

Ribadiamo che se fossero state attuate negli anni scorsi tutte le assunzioni in ruolo, così come ANIEF aveva chiesto, le Graduatorie ad esaurimento sarebbero oggi estinte da tempo!

Chiediamoci veramente a cosa serva un nuovo concorso per gli abilitati della II fascia delle Graduatorie di istituto. Già il concorso a cattedre del 2012 ci ha mostrato tutti i limiti di una tale procedura: sia per la valutazione della preselezione, sia per l’introduzione degli anni di conseguimento della laurea come “sbarramento” preselettivo.

Qualunque forma avrà un nuovo concorso, sarà sempre imperfetta e impugnabile, soprattutto se contrapporrà categorie diverse di docenti: abilitati con non abilitati, con servizio e senza servizio, con punteggi aggiuntivi o senza, con quote di posti riservate o senza, ecc.

A meno che non si scelga di procedere con il sistema dei nuovi concorsi solo per i non abilitati. E con un concorso per titoli e la stabilizzazione per gli abilitati di II fascia delle graduatorie di istituto.

Solo dal contenzioso ci si può attendere il riconoscimento della loro professionalità e la loro stabilizzazione?
Noi crediamo che la politica debba rispondere in modo responsabile, chiaro e univoco a questa domanda, calandosi anche in un vero e proprio confronto democratico.

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