Docente ucciso a Napoli, fermato un collaboratore scolastico

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Probabile svolta nelle indagini sulla morte del docente ucciso in una scuola in provincia di Napoli. Secondo quanto riportato dall’ANSA in un lancio di qualche ora fa, dopo un lungo interrogatorio, un collaboratore scolastico, in servizio presso la scuola, sarebbe stato fermato. 

Il fermo è stato disposto dalla Procura di Napoli Nord diretta da Maria Antonietta Troncone sulla base delle indagini condotte dai carabinieri.

Il fatto di cronaca è successo nella giornata di ieri. La vittima era un docente di sostegno di 64 anni, trovato senza vita all’interno del cortile della scuola media di Melito di Napoli.

Sul corpo della vittima, scoperto ieri mattina in un cespuglio, i carabinieri hanno trovato i segni di diverse coltellate. Il figlio della vittima si è presentato nella caserma dei carabinieri della vicina Mugnano alle 19.25: dopo la denuncia di scomparsa sono scattate le ricerche e tra le 21 e le 21,30 la figlia ha individuato la macchina del padre nei pressi della scuola e ha chiamato in caserma a Mugnano. I militari hanno quindi ispezionato tutti i locali, interni ed esterni, scoprendo il cadavere, nell’aiuola.

Nello stesso istituto a maggio un ragazzino di 13 anni era stato ferito alla schiena con un’arma da taglio da un compagno, mentre era in aula. Mentre due mesi prima, una bambina di 11, era stata aggredita da una coetanea.

“Lancio appelli contro la criminalità e le baby gang da quando sono stato eletto – ha detto il sindaco di Melito, Luciano Mottola – ma si ha la sensazione di essere abbandonati. Spero che il nuovo governo capisca che questi territori hanno bisogno di più forze dell’ordine”.

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