Docente tutor, Valditara: “Guadagnerà oltre 4700 euro per attività curriculare. Altri 3000 euro per docenti di altre discipline impegnati in attività pomeridiane” [VIDEO]

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“Il docente tutor è la prima applicazione della rivoluzione del merito. Noi intendiamo dare ad ogni ragazzo la possibilità di realizzare i proprio talenti”.

Lo ha spiegato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nella prima puntata de “Il Ministro Risponde”, il nuovo format video web nel quale la giornalista Maria Latella intervisterà il Ministro sui principali temi del mondo della scuola.

Il tutor  -spiega –sarà un docente particolarmente formato in materie psicopedagogiche, abbiamo appena aperto le iscrizioni per i docenti che vogliono partecipare al corso di formazione. Avrà la responsabilità di personalizzare la formazione dei ragazzi, un piano per ogni studente e favorire il recupero per quei ragazzi indietro con la preparazione o per quelli che si annoiano perchè sono avanti“.

Quanto costa un piano? “Abbiamo stanziato 150 milioni di euro la prima tranche, partiamo con gli ultimi 3 anni delle superiori, poi si parte dalla prima media. Ogni tutor potrà guadagnare oltre 4700 euro per attività curricolare, e per l’attività extra curriculare, perché ci sarà anche un’attività pomeridiana molto importante, abbiamo stimato circa 3mila euro ulteriori.”, continua Valditara, spiegando ancora: “Questo significa coinvolgere gli altri docenti, anche per loro ci saranno risorse. Così possiamo aiutare quei ragazzi che rischiano di restare in strada il pomeriggio, perchè i genitori lavorano o non possono pagare le lezioni private. E i ragazzi possono approfondire e studiare con insegnanti appositamente pagati per personalizzare i talenti.

Questa è una prima tappa, perchè ogni ragazzo sarà seguito e non rischia di restare indietro o abbandonare il percorso scolastico. Far emergere il talento di ogni ragazzo e metterli in relazione con le esigenze del territorio, grazie al docente orientatore, significa anche fare scelte opportune“, aggiunge il Ministro.

Abbiamo stanziato 600 milioni per il potenziamento delle materie scientifiche. Poi ci saranno 300 milioni di euro destinati per pagare questi docenti che seguiranno i ragazzi. Abbiamo un miliardo e 200 milioni aggiuntivi per la lotta alla dispersione scolastica. Alle famiglie dico di fidarsi dello Stato e del Ministero. Crediamo che la scuola sia il pilastro fondamentale della società“, conclude Valditara.

L’INTERVISTA

Ricordiamo che entro il 31 maggio le scuole dovranno caricare nell’apposita piattaforma i nominativi dei docenti che saranno avviati alla formazione. Tra questi poi saranno nominati i docenti che assumeranno l’incarico professionale dall’anno scolastico 2023/24 con una disponibilità preferibile ma non prescrittiva a svolgere la funzione per il prossimo triennio.

Il numero minimo di docenti tutor da avviare alla formazione è stato individuato dal Ministero e comunicato alle scuole con  ALLEGATO B (numero di tutor per le scuole)  al decreto del 5 aprile 2023.

E’ stato individuato un numero minimo di docenti sulla base del numero degli studenti delle classi del triennio della scuola secondaria di II grado e del raggruppamento “ideale” di studenti da 30 a 50 per ogni tutor. Fermo restando il compenso minimo e massimo individuato per la retribuzione della funzione, la contrattazione all’interno del singolo istituto potrà decidere per un numero di diverso di tutor o una diversa aggregazione degli studenti.

I requisiti di accesso

I requisiti di accesso inseriti nel decreto del 5 aprile vanno intesi come indicazione di massima, come requisiti preferenziali. Ma va considerata anche la specificità della singola scuola, ci sono ad es. istituzioni scolastiche con un numero elevato di docenti assunti a tempo determinato che assumono già per il periodo contrattuale importanti funzione di organizzazione nella scuola.

Il Ministero stesso ha chiarito che i tre requisiti

  • essere in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di anzianità maturata con contratto a tempo indeterminato o determinato;
  • avere svolto compiti rientranti in quelli attribuiti al tutor scolastico e al docente orientatore (funzione strumentale per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO…);
  • aver manifestato la disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di docente orientatore per almeno un triennio scolastico.

non vanno intesi in senso prescrittivo e posto l’accento sul terzo dei requisiti. Si richiede la disponibilità perché si assume un incarico importante e che avrà un forte impatto sull’organizzazione del sistema scuola ma non è un “impegno”.

Questo naturalmente dà a tutti i docenti la possibilità di candidarsi, di studiare le potenzialità che questo progetto potrà portare dal punto di vista professionale.

La retribuzione

Ciascuna istituzione scolastica, in sede di contrattazione integrativa, definisce i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate, nonché la determinazione della misura dei compensi, avuto riguardo alle peculiarità organizzative ed allo specifico contesto di riferimento, per remunerare le attività dei tutor e degli orientatori nell’anno scolastico 2023/2024.

L’ orientatore (uno per ciascuna istituzione scolastica) avrà un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.500 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.000 euro lordo Stato.

Ogni tutor avrà un compenso compreso tra un valore minimo pari a 2.850 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 4.750 euro lordo Stato per un raggruppamento di studenti pensato dal Ministero tra 30 e 50 ma che potrà essere diverso.

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