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Docente tutor, il lavoro verrà svolto sempre in orario non curriculare? [VIDEO]

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Dal prossimo anno scolastico le scuole potranno contare sul docente tutor e il docente orientatore, la novità introdotta dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Nel corso del Question time dell’11 aprile, dedicato proprio a queste novità, il rappresentante dell’Anief, Stefano Cavallini ha risposto anche alla domanda: “Il lavoro del tutor verrà svolto sempre in orario non curriculare?”

Io mi aspetto di sì, rientrerà all’interno dell’organizzazione della scuola. Il tutor non lavorerà in modo autonomo ma ci dovrà essere un’organizzazione non indifferente per quanto riguarda il tutor“, spiega il sindacalista.

A mio avviso – prosegue – ci dovrà essere un’organizzazione non indifferente per il lavoro del tutor. Per questo credo che bisogna esserci un’organizzazione all’interno delle scuole ottimale. Ricordiamo che è per il bene dei ragazzi“.

La risposta integrale si trova al minuto 38:42

IL QUESTION TIME INTEGRALE

Compiti del docente tutor

Il docente tutor è un insegnante che ha il compito di supportare gli studenti nella loro crescita personale e formativa, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi e sviluppando le loro competenze. In particolare, nella scuola secondaria di primo e secondo grado, il docente tutor ha due attività principali:

  • Aiutare ogni studente a creare un E-port-folio personale, che comprende:
    • Il percorso di studi compiuti, anche attraverso attività che ne documentino la personalizzazione;
    • Lo sviluppo documentato delle competenze in prospettiva del proprio personale progetto di vita culturale e professionale, incluse le competenze sviluppate a seguito di attività svolte nell’ambito dei progetti finanziati con fondi europei o dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO);
    • Le riflessioni in chiave valutativa, auto-valutativa e orientativa sul percorso svolto e sulle sue prospettive;
    • La scelta di almeno un prodotto riconosciuto criticamente dallo studente in ciascun anno scolastico e formativo come il proprio “capolavoro”.
  • Costituirsi consigliere delle famiglie nei momenti di scelta dei percorsi formativi o delle prospettive professionali dello studente, anche alla luce dei dati territoriali e nazionali e delle informazioni contenute nella piattaforma digitale unica per l’orientamento di cui al punto 10 delle citate Linee guida, avvalendosi del supporto della figura dell’orientatore, raffina e integra i dati della piattaforma con quelli specifici raccolti nei differenti contesti territoriali ed economici e li mette a disposizione delle famiglie, degli studenti e del tutor.

Retribuzione

Per ogni anno scolastico, le risorse finanziarie assegnate possono essere destinate alla retribuzione di un tutor, con un compenso compreso tra 2.850 e 4.750 euro lordi.

Docenti tutor e orientatori: ecco quanti saranno per ogni scuola. Tutte le cifre e le somme stanziate. DECRETO [PDF]

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