Docente tutor, il compenso nel cedolino stipendio contribuisce alla pensione. Inserimento domanda entro il 31 maggio

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Docente tutor ed orientatore: entro il 31 maggio ore 15 le scuole devono caricare sull’apposita piattaforma seguendo le istruzioni della circolare del 5 aprile i nominativi dei docenti che si sono candidati per la formazione, per l’avvio della prima attività di 20 ore. Le nuove figure professionali saranno attive nel triennio delle scuole secondarie di secondo grado già dall’anno scolastico 2023/24. Obiettivo: un percorso personalizzato e inclusivo per aiutare famiglie e studenti nel corso degli studenti e aiutare le scelte di studio o lavorative.

Candidature in piattaforma entro il 31 maggio ore 15

Ogni scuola tramite circolare interna ha stabilito un termine massimo entro il quale comunicare la disponibilità alla candidatura per partecipare alla formazione. Entro il 31 maggio ore 15 i Dirigenti Scolastici dovranno inserire i dati. L’accesso alla piattaforma può avvenire sia dall’area riservata del portale del Ministero dell’istruzione e del merito, sia dall’area riservata presente sul portale PNRR Istruzione: https://pnrr.istruzione.it/

Alla formazione possono accedere più insegnanti rispetto a quanto previsto? 

Come previsto dalla circolare n. 958 del 5 aprile 2023: “Ciascuna istituzione scolastica del secondo ciclo di istruzione riceve dalla Direzione Generale per i Sistemi informativi la comunicazione del numero indicativo minimo dei docenti che potranno essere avviati alla formazione di tutor e di orientatore, calcolato in proporzione del numero degli studenti iscritti alle classi del secondo biennio e del quinto anno per il prossimo anno scolastico.”. Pertanto, non è stabilito un limite massimo di docenti ammessi alla formazione prevista per tutor e orientatori.

Il numero minimo considerato congruo per organizzare le attività è stato invece stabilito con l’allegato B al decreto del 5 aprile 2023.

Numero docenti e retribuzione

Il docente orientatore sarà uno per ogni istituzione scolastica, i docenti tutor saranno individuati in base al limite minimo di 30 studenti e nel limite massimo di 50 studenti. Questo numero è un suggerimento orientativo fornito dal Ministero per favorire l’efficace applicazione di quanto previsto dalla misura.

Non è previsto che l’assegnazione docente tutor-studente debba corrispondere con un gruppo classe. Perciò, ferme restando le disposizioni del DM in merito alla retribuzione minima e massima da prevedere per i docenti tutor, è compito dell’Istituzione scolastica individuare i raggruppamenti funzionali ai bisogni orientativi degli studenti.

La retribuzione 

A disposizione 150 milioni di euro per circa 40.000 docenti.

Per il docente orientatore il compenso andrà da un minimo di  1.500 euro lordo Stato ad un massimo di 2.000 euro lordo Stato

Per il docente tutor il compenso andrà  da un minimo di 2.850 euro lordo Stato ad un massimo di 4.750 euro lordo Stato.

Il Ministero ha precisato che  le risorse assegnate sul POS sono da considerarsi lordo dipendente, in quanto, come previsto dall’art.4 del DM n. 63 del 5 aprile 2023, l’emolumento riconosciuto ai docenti tutor e orientatori ha natura accessoria, e in quanto tale esso andrà corrisposto nel cosiddetto “Cedolino Unico”, in base a quanto predisposto dalla Legge n. 191 del 23 dicembre 2009.

Questo compenso contribuirà alla pensione?

La risposta è affermativa, per la quota parte ricevuta. Ne abbiamo parlato con Stefano Cavallini (Anief) durante un question time relativo agli ultimi dubbi sulla possibilità o meno di presentare domanda.

Il punteggio

Il Ministro ha  inviato all’Amministrazione centrale una direttiva con la quale si chiede alla parte pubblica di prevedere, in sede di contrattazione per la mobilità del personale docente di ruolo nell’anno scolastico 2024/25, un punteggio aggiuntivo per chi ha svolto la funzione di tutor o orientatore.

La quantificazione del punteggio naturalmente non è definibile a priori perchè dovrebbe essere contrattato in sede di stesura del Contratto.

L’intento del Ministro è quello di dare una valorizzazione concreta alla figura del tutor, facendola diventare strutturale all’interno delle scuole.

La piattaforma Ministeriale su docente tutor e orientatore

La consulenza

E’ possibile inviare un quesito a [email protected] (non è assicurata risposta individuale, ma la trattazione di tematiche generali)

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