Docente tutor e orientatore, boom in Liguria. Un preside: “I colleghi hanno apprezzato l’intenzione, lavoreremo a 360 gradi per studenti e famiglie”

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Nonostante le preoccupazioni iniziali sulla disponibilità e i tempi stretti per la raccolta delle candidature dei docenti, il primo risultato è stato raggiunto con successo.

Sono stati raccolti gli insegnanti-tutor, 884 in Liguria e oltre 500 in provincia di Genova, così come i 65 orientatori. I numeri hanno superato le richieste, il che pone la questione di come utilizzare il personale in surplus.

Nei giorni scorsi, il Ministero per l’Istruzione e il Merito ha annunciato il successo dell’operazione. Su un totale di 2.734 scuole italiane coinvolte, solo sei (0,2%) non hanno raggiunto l’obiettivo. La Liguria, in particolare, ha superato la media nazionale con ben 1.293 tutor e 96 orientatori selezionati, oltre un terzo in più di quelli richiesti.

Le figure dei tutor, che prenderanno servizio nei 33 istituti superiori di secondo grado di Genova, rappresentano un’innovazione nel panorama scolastico nazionale. Con l’obiettivo di combattere l’abbandono e la dispersione scolastica, dovranno lavorare in collaborazione con gli orientatori, il cui compito sarà aiutare gli studenti a scegliere il proprio futuro.

I nuovi ruoli comporteranno un aumento di stipendio, anche se non significativo. Gli orientatori riceveranno un minimo di 1.500 euro lordi annui, mentre i tutor riceveranno fino a 4.750 euro. Queste figure saranno operative per ora solo nel triennio delle superiori, con il Ministro dell’Istruzione che insiste sulla necessità di estenderne il ruolo.

Diverse scuole vedono questa iniziativa come un’opportunità significativa. Ad esempio, l’Istituto Superiore Vittorio Emanuele II – Ruffini, ha destinato oltre 100.000 euro per i 26 tutor e orientatori richiesti. Sandro Poggi, preside dell’istituto, ha affermato, in un colloquio con il Secolo XIX, che, nonostante la norma indichi un tutor ogni 50 studenti, l’istituto punta a una gestione più flessibile, con l’obiettivo di identificare un tutor per ogni gruppo classe.

56 mila domande presentate in tutta Italia

Su 2.734 istituzioni scolastiche interessate, ben 2.728 (il 99,8% del totale) hanno inoltrato la richiesta di partecipazione ai moduli formativi per queste nuove posizioni, che comprendono 52.176 tutor e 4.252 docenti orientatori.

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