Docente tutor e orientatore: la nomina vale solo per il 2023/24 o riguarda il triennio?

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Docente tutor e docente orientatore: le scuole stanno procedendo alle nomine proprio in questi giorni, in coincidenza con l’apertura della piattaforma Unica, che sarà a disposizione anche delle famiglie e nelle quali le nuove figure professionale svolgeranno un ruolo importante di accompagnamento e valorizzazione.

Gli organici sono ormai completi, e le operazioni di assunzioni in ruolo e assegnazioni provvisorie/utilizzazioni nonché supplenze al 31 agosto e 30 giugno dovrebbero ormai volgere al termine, per cui si entra nel vivo dell’anno scolastico.

Vi è ancora la possibilità, per i docenti che volessero aderire al progetto, di proporre la propria candidatura inserendo i dati entro il 16 ottobre e completamento la formazione entro il 20 novembre. Iscrizione docenti tutor riaperte

Una opportunità per quelle scuole che dovessero trovarsi in difetto numerico o per quei docenti che vogliono investire la propria professionalità in questo settore.

La nomina del docente tutor e del docente orientatore

I Dirigenti Scolastici stanno provvedendo in questi giorni alle nomine, sulla base dei criteri indicati dal Collegio docenti.

Nel DM n. 63 del 5 aprile 2023 il Ministero aveva indicato come requisiti di preferenza

– essere in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di anzianità maturata con contratto a tempo indeterminato o determinato;
– avere svolto compiti rientranti in quelli attribuiti al tutor scolastico e al docente orientatore (funzione strumentale per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO…);
– aver manifestato la disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di docente orientatore per almeno un triennio scolastico.

Questi requisiti – come poi precisato – potevano essere utilizzati come base per le scelte dei Collegi docenti ma non erano prescrittivi né obbligatori.

Di conseguenza il docente tutor nominato quest’anno non lo è un per un triennio, al momento.

Nomina docenti tutor per l’anno scolastico 2023/24

Nella nota n. 2790 dell’11 ottobre 2023 il Ministero scrive

“A conclusione dell’attività di formazione, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, il dirigente scolastico/coordinatore delle attività educative e didattiche procede alla nomina dei docenti tutor (con la contestuale assegnazione del raggruppamento degli studenti individuato a livello di singola scuola) e del docente orientatore per l’anno scolastico 2023/2024 tra i docenti che abbiano positivamente concluso la formazione propedeutica. ”

Quindi la nomina è, indiscutibilmente, valida per l’anno scolastico 2023/24.

Alla base della nomina può esserci la disponibilità del docente a ricoprire il ruolo per un triennio e questo potrebbe determinarne la scelta rispetto ad un altro collega che non sottoscrive tale disponibilità ma va ricordato che il criterio non implica un obbligo.

Lo stesso Ministero lo chiarisce in una specifica FAQ

  1. La disponibilità a svolgere la funzione di tutor per un triennio, criterio preferenziale per la formazione, comporta un vincolo di permanenza nell’istituzione scolastica per tre anni?
    No. Il criterio non costituisce vincolo alla mobilità territoriale e professionale del docente.

Quindi il docente non è legato in alcun modo, oltre l’anno scolastico 2023/24, alla nomina di tutor. Al contrario, data la disponibilità, mantiene la preferenza a poter svolgere l’incarico nel triennio.

D’altronde, a parte le circostanze della mobilità, potrebbero essere tante le circostanze per cui il prossimo anno scolastico il docente tutor potrebbe non ricevere la nomina. Pensiamo a circostanze come

  • condizioni di  sovrannumerario
  • richiesta di assegnazione provvisoria
  • modifica alle classi e al numero di studenti che sarà possibile assegnare a ciascun tutor

Ogni anno scolastico è a sè stante, e la nomina del docente tutor a nostro parere va assimilata a quella del docente funzione strumentale. Nessuno di noi si stupisce della nomina annuale in Collegio docenti, anche se indubbiamente in alcune circostanze la riconferma di alcuni docenti in settori che conoscono meglio e nei quali spendono la loro professionalità fa la differenza in termini positivi per la scuola.

Docente tutor potrebbe non essere interessato ad incarico il prossimo anno scolastico

Va anche considerata la circostanza che il docente tutor o orientatore, dopo questo primo anno, non sia più interessato per vari motivi alla riconferma della nomina. Ad oggi non ci sono condizioni che lo obbligano ad un incarico annuale, se non il senso di responsabilità nell’aver sottoscritto la disponibilità.

Punteggio aggiuntivo nella mobilità e nella graduatoria interna di istituto

All’interno di questo discorso ci preme però sottolineare un altro aspetto.

Il Ministero, già lo scorso maggio, ha anticipato di aver firmato una Direttiva in cui dà mandato al Dipartimento di definire con i Sindacati, nell’ambito del prossimo contratto integrativo, il punteggio da riconoscere per il servizio prestato, punteggio che sarà utile ai fini delle graduatorie interne e della mobilità.

Non sappiamo ancora se si troverà un accordo per il servizio reso per un anno scolastico oppure sarà necessario un triennio per poterne beneficiare.

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