Docente tutor e orientatore, Frassinetti: “150 milioni per valorizzare efficacamente queste nuove figure professionali”

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Audizione in Commissione Cultura alla Camera per il sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti. L’esponente del governo risponde all’interrogazione presentata da Maria Elena Boschi, deputata di Italia viva, sulla figura del docente tutor e orientatore.

“L’implementazione delle figure del tutor e del docente orientatore rappresenta il primo passo concreto verso una Rivoluzione del Merito nella scuola, con l’obiettivo di ripristinare un’autentica mobilità sociale che non lasci nessuno indietro. Per valorizzare efficacemente queste nuove figure professionali, il Ministero dell’Istruzione ha destinato una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno scolastico 2024, come previsto dalla precedente legge di bilancio”, spiega Frassinetti.

“Inoltre, abbiamo previsto specifiche iniziative formative organizzate con tempistiche adeguate per essere completate entro il prossimo anno scolastico. A tal proposito, è importante sottolineare che il docente tutor avrà il compito di coordinare e sviluppare le attività didattiche al fine di supportare l’individualizzazione del percorso formativo. Questo ruolo favorirà il recupero degli studenti che manifestano maggiori difficoltà e permetterà a coloro che hanno talenti particolari di potenziarli”, aggiunge.

“D’altra parte, il docente orientatore sarà responsabile di promuovere le attività di orientamento affinché gli studenti possano fare scelte consapevoli che valorizzino le proprie potenzialità e talenti. Questo approccio dovrà essere attuato nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, attraverso un dialogo costante con gli studenti, le loro famiglie e i colleghi. È importante sottolineare che la normativa attuale non esclude la possibilità per i docenti che svolgono già altri ruoli all’interno della scuola di assumere anche il ruolo di docente tutor o docente orientatore, come già previsto nell’ambito dell’istruzione professionale”, continua.

“Inoltre, come Ministero, abbiamo deciso di investire in un’altra figura professionale: il docente coordinatore di progettazione. Questo ruolo si differenzia significativamente dal docente interno per i PCTO(Percorsi per le Competenze Trasversali). Mentre quest’ultimo ha il compito di elaborare il percorso formativo personalizzato che sarà firmato dalle parti coinvolte e ne verifica l’attuazione corretta, il docente coordinatore, selezionato tra il personale dell’autonomia scolastica, è responsabile di garantire la coerenza tra i PCTO, il piano triennale dell’offerta formativa e il profilo culturale, educativo e professionale che emerge dai vari indirizzi di studio. Questa è una responsabilità di fondamentale importanza per ottenere un effettivo cambiamento di paradigma nei PCTO, come indicato nelle normative del recente Dl Lavoro, al fine di garantire finalmente la funzione per cui l’istituto è stato concepito”, prosegue.

“In conclusione, quanto sopra esposto dimostra chiaramente che le figure professionali che abbiamo introdotto svolgono, ciascuna nel proprio ruolo, una funzione strategica per l’implementazione di interventi educativi e formativi mirati al pieno successo di tutti gli studenti”.

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