Insegnante stabilmente incentivato: cosa cambia rispetto al docente esperto

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Nella giornata del 13 settembre il Senato ha approvato il decreto aiuti bis che contiene alcune novità per la scuola. Il passaggio più clamoroso però riguarda il fatto che è stata cancellata la figura del docente esperto, al centro di grosse polemiche da settimane, in favore di una dicitura nuova: docente stabilmente incentivato. Quali sono le differenze?

Tolta la qualifica di “docente esperto”, si prevede infatti per gli insegnanti di ruolo che abbiano superato il percorso formativo triennale con valutazione positiva la possibilità di “essere stabilmente incentivati, nell’ambito di un sistema di progressione di carriera che a regime sarà precisato in sede di contrattazione collettiva”.

Dunque decade la possibilità, dal 2031/2032, di ottenere la qualifica di docente esperto come previsto inizialmente. Qualifica che veniva concessa ai docenti di ruolo che avessero conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili.

Adesso si prevede di superare il percorso formativo triennale con una valutazione positiva per ottenere l’incentivo stabile. Incentivo che dovrà essere inquadrato all’interno di una progressione di carriera che dovrà essere stabilita in sede contrattuale.

Anche perché, resta la previsione dell’assegno premiale pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento, ovvero il 15% in più in busta paga. E quindi diventa indispensabile capire come veramente sarà gestito tale incentivo.

Addio al docente esperto, resta incentivo. Via libera dal Senato [TESTO]

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