Docente soprannumerario, presento o non presento domanda di mobilità? La guida

I docenti dichiarati soprannumerari in seguito a contrazione nell’organico della scuola di titolarità, vengono invitati dal Dirigente scolastico alla presentazione della domanda di trasferimento entro 5 giorni dalla data di comunicazione dell’accertata soprannumerarietà.

Se il docente ha già presentato nei termini previsti domanda di trasferimento, l’eventuale nuova domanda inviata come soprannumerario sostituisce integralmente quella precedente. La proroga dei termini si estende anche all’eventuale domanda di passaggio di ruolo.

I docenti dichiarati soprannumerari, in relazione alla domanda di trasferimento, possono, quindi, agire in uno dei seguenti modi:

1-presentano domanda condizionata

2- presentano domanda volontaria

3- non presentano la domanda

Docenti soprannumerari che presentano domanda condizionata

I docenti dichiarati soprannumerari, che vogliono rimanere nella scuola di titolarità e intendono partecipare al movimento solo a condizione che permanga la loro posizione di soprannumero nel corso del movimento medesimo, dovranno rispondere negativamente alla seguente domanda, riportata nella relativa casella della sezione del modulo-domanda:

Il docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?”

In questo modo i docenti non vengono trasferiti se la loro posizione di soprannumero viene a cessare nel corso del movimento, ovvero nel caso in cui la cattedra, nel nuovo organico, venga costituita con completamento in altri istituti.

Rispondendo negativamente alla domanda il docente condiziona, quindi, la sua domanda di trasferimento e se nel corso dei movimenti si rende disponibile e vacante una cattedra nella scuola di titolarità, l’istanza di trasferimento sarà automaticamente annullata, in quanto verrà a cessare la sua posizione di soprannumero, e conserverà la titolarità nella scuola.

Nel caso in cui nella scuola di titolarità non si liberasse una cattedra il docente sarà trasferito a domanda condizionata.

L’insegnante trasferito con domanda condizionata, come chiarisce il CCNI sulla mobilità, si considera a tutti gli effetti come trasferito d’ufficio.

Il personale docente, individuato quale soprannumerario, che presenta domanda condizionata può indicare nel modulo-domanda anche preferenze relative a comuni diversi da quello di attuale titolarità, purché esprima, comunque, tra le preferenze, anche il codice relativo all’intero comune di titolarità oppure relativo al distretto sub comunale di titolarità, prima dei codici relativi ad altri comuni ovvero ad altri distretti sub comunali (sia di singola scuola, sia sintetici). Se nella medesima domanda si indicano sia preferenze puntuali sia sintetiche per altra provincia, il codice relativo all’intero comune di titolarità deve necessariamente essere indicato prima delle preferenze provinciali relative ad altri comuni. In caso contrario le preferenze relative ad altri comuni della propria provincia di titolarità sono annullate. Ovviamente, le preferenze espresse, anche relative a comuni diversi da quello di titolarità, vengono valutate in base al punteggio spettante a domanda.

In caso di domanda condizionata qualora siano espresse preferenze interprovinciali prima di quelle della propria provincia il docente non viene riassorbito se vengono soddisfatte le preferenze interprovinciali

Se, pur avendo presentato domanda condizionata, non può essere soddisfatto per nessuna delle preferenze espresse, il docente sarà trasferito d’ufficio in una sede non richiesta con cattedra disponibile secondo i criteri esplicitati di seguito

Docenti soprannumerari che presentano domanda volontaria

I docenti dichiarati soprannumerari, che vogliono comunque partecipare al movimento devono rispondere affermativamente alla domanda riportata nella apposita sezione del modulo-domanda. In tal caso, il docente può esprimere qualunque tipo di preferenza.

In questo caso non condizionano la domanda e la loro richiesta risulta volontaria.

I docenti soprannumerari che presentano domanda volontaria partecipano in ogni caso al movimento per tutte le preferenze espresse anche se nel corso del movimento medesimo viene a cessare la loro posizione di soprannumero

I trasferimenti a domanda degli insegnanti soprannumerari vengono effettuati, relativamente alle preferenze espresse, contestualmente a tutti gli altri trasferimenti a domanda, senza alcuna particolare precedenza e con i punteggi spettanti per il trasferimento a domanda.

Qualora i docenti non vengano trasferiti nel corso delle suddette operazioni, e sempre che permanga la posizione di soprannumero, si procederà al loro trasferimento d’ufficio secondo i criteri indicati di seguito.

Il loro trasferimento potrà, quindi, essere a domanda se soddisfatti in una delle preferenze espresse, altrimenti sarà d’ufficio se disposto su sede non richiesta

Si dispone, quindi, il trasferimento d’ufficio soltanto qualora il docente non venga soddisfatto per alcuna delle preferenze espresse in quanto non disponibili ovvero da assegnare ad aspiranti che lo precedano in graduatoria e permanga la sua posizione di soprannumero.

Docenti soprannumerari che non presentano domanda di trasferimento

Il docente dichiarato soprannumerario può decidere di non presentare domanda di trasferimento e in questo caso sarà trasferito d’ufficio in una scuola del comune di titolarità .

In assenza di disponibilità nel comune di titolarità, l’insegnante viene trasferito in una scuola di un comune viciniore sulla base dell’apposita tabella di viciniorietà predisposta e pubblicizzata dagli Uffici scolastici territoriali prima dell’effettuazione dei movimenti.

Trasferimenti d’ufficio: con quali criteri vengono disposti

Nel caso in cui il docente soprannumerario non possa essere soddisfatto per nessuna delle preferenze espresse nella domanda di trasferimento, sia condizionata che volontaria, o se non presenta domanda di trasferimento, viene trasferito d’ufficio secondo precisi criteri come di seguito indicato per i diversi ordini e gradi di istruzione

Scuola dell’Infanzia e Primaria

Nella scuola dell’Infanzia e Primaria il docente viene trasferito d’ufficio nel comune di titolarità, nel corso della prima fase dei movimenti . In subordine, l’insegnante viene trasferito d’ufficio in una scuola del comune più vicino a quello di precedente titolarità sempre sulla base dell’apposita tabella di viciniorietà predisposta e pubblicizzata prima dell’effettuazione dei movimenti.

Il trasferimento d’ufficio dei titolari di posto comune nella scuola Primaria viene disposto considerando anche i posti di lingua inglese, se richiesti, e in subordine posti di istruzione per l’età adulta seguendo la tabella di viciniorietà dei comuni in cui vi siano centri territoriali. Tale operazione segue la mobilità dei titolari delle precedenze previste nell’art 13 del CCNI e precede, nella sola provincia di titolarità, i trasferimenti a domanda.

Nel caso in cui non sia possibile neanche il trasferimento d’ufficio per carenza di posti in tutti i comuni della provincia, il docente viene assegnato in soprannumero sulla provincia.

Le disposizioni indicate si applicano, qualora nel corso delle operazioni di trasferimento non sia possibile riprendere in esame la posizione degli interessati, ai fini della loro assegnazione, nell’ordine, nel comune al quale appartenevano i posti soppressi, o ad una sede più vicina rispetto a quella precedentemente assegnata sulla base del citato elenco di viciniorietà.

Scuola Secondaria di I e II grado

Nella scuola Secondaria i trasferimenti d’ufficio dei docenti soprannumerari sono disposti considerando tutti i posti e le cattedre (comprese, nell’ambito della scuola secondaria di I grado, le cattedre costituite totalmente o parzialmente con ore d’insegnamento in classi a tempo prolungato).

I trasferimenti d’ufficio non sono disposti da classi di concorso a posti costituiti con attività di sostegno per i docenti titolari su classi di concorso, in considerazione del fatto che l’assegnazione “ex novo” su detti posti presuppone necessariamente la disponibilità del docente.

Ai soli fini dell’identificazione del comune da cui procedere per l’eventuale applicazione della tabella di viciniorietà, la sede di provenienza dei docenti titolari sui posti attivati presso i centri territoriali viene considerata “il comune” dove si trova la sede di organico del centro territoriale di titolarità.

Il trasferimento d’ufficio dei titolari di posto comune, come stabilisce l’art.22 comma 8 del contratto sulla mobilità, viene disposto considerando anche i posti di istruzione per l’età adulta. Tale operazione segue la mobilità dei titolari delle precedenze previste nell’art. 13 del CCNI e precede, nella sola provincia di titolarità, i trasferimenti a domanda.

I trasferimenti d’ufficio sono disposti, quindi, nel seguente ordine di successione:

1) in scuole del comune di titolarità

2) in scuole di comune viciniore secondo la tabella di viciniorietà

3) sui posti di istruzione per l’età adulta seguendo la tabella di viciniorietà dei comuni.

Relativamente ai punti 1) e 2) lo scorrimento delle scuole per l’assegnazione delle cattedre avviene tenendo conto sia delle cattedre interne che di quelle esterne.

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