Docente assunta dalla Buona Scuola su provincia e classe di concorso non richiesta ricorre alla Corte Europea: la mia non è stata una libera scelta

di redazione
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Per farsi riconoscere i suoi diritti una docente si è rivolta alla Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo e il suo ricorso è stato giudicato ricevibile.

La docente si è rivolta alla Corte perché è stata assunta in base alla legge 107 fuori regione e su una tipologia non indicata e su un grado diverso da quello che aveva ricoperto fino a quel momento.

La Corte ha giudicato ricevibile il ricorso e presto ci sarà una pronuncia della Gran Camera della Corte.

La docente si era già rivolta al Tribunale di Matera, ma il procedimento è continuamente rinviato. Sono oltre 8.000 i docenti che sono stati assunti come lei su posti non richiesti e poi cancellati dalle graduatorie in quanto non si può essere destinatari di altre proposte di assunzioni relative alle fasi successive.

Il ricorso si basa sulla violazione dell’art. 15, che dà ad ogni cittadino il diritto di lavorare e di esercitare una professione liberamente scelta o accettata; secondo la docente non c’è stata nè libera scelta nè accettata nel suo reclutamento.

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