Docente di religione precario, non spetta progressione carriera se calcolata su scatti biennali

di Avv. Marco Barone
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Il Tribunale di Alessandria con sentenza del 28.9.2016, in accoglimento del ricorso, dichiarava il diritto dei ricorrenti alla progressione professionale retributiva per tutto il servizio prestato dagli stessi alle dipendenze del MIUR e condannava quest’ultimo a corrispondere a entrambi i ricorrenti le differenze stipendiali maturate in ragione dell’anzianità di servizio, nei limiti della prescrizione quinquennale, oltre accessori di legge, ed a rimborsare loro spese processuali.

Avverso questa sentenza veniva proposto Appello, e la situazione cambiava radicalmente. La Corte di App. di Torino Sez. lavoro, con Sent., 25-09-2017 rilevava che nel giudizio il MIUR deduceva l’erroneità di tale decisione, sostenendo, sulla scorta della sentenza n. 2163/2000 del Consiglio di Stato e della sentenza n. 146/2013 della Corte Costituzionale, l’inapplicabilità al personale “supplente” della scuola degli aumenti periodici per ogni biennio di servizio previsti dal cit. art. 53 L. n. 312 del 1980, norma – afferma il Ministero – applicabile più solo agli insegnanti di religione. L’appello sul punto è fondato.

Nella recente sentenza n. 22558/2016 la Corte di Cassazione ha affermato quanto segue:

a) nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai CCNL succedutisi nel tempo, sicché vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati Contratti Collettivi che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato;

b) in tema di retribuzione del personale scolastico, l’art. 53 della L. n. 312 del 1980, che prevedeva scatti biennali di anzianità per il personale non di ruolo, non è applicabile ai contratti a tempo determinato del personale del comparto scuola ed è stato richiamato, ex artt. 69, comma 1, e 71 del D.Lgs. n. 165 del 2001, dal c.c.n.l. 4 agosto 1995 e dai contratti collettivi successivi, per affermarne la perdurante vigenza limitatamente ai soli insegnanti di religione.

In conclusione la Corte di Appello di Torino, ha affermato che la sentenza del Tribunale di Alessandria che ha accolto le domande dei ricorrenti proprio in base al cit. art. 53 L. n. 312 del 1980 va quindi riformata, con la conseguente reiezione delle domande proposte in giudizio dagli attuali appellati.

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