Docente precario non abilitato? La Romania ti viene in aiuto

di
ipsef

red – Dopo la Spagna, anche la Romania diventa meta per ottenere un’abilitazione all’insegnamento valida per l’Italia.

red – Dopo la Spagna, anche la Romania diventa meta per ottenere un’abilitazione all’insegnamento valida per l’Italia.

Nei siti che pubblicizzano tale opportunità non si usano mezzi termini, ottenere l’abilitazione in Romania è molto semplice: non ci sono esami di ammissione e i tempi sono molto brevi.

L’unico scoglio potrebbe essere rappresentato dalla certificazione della conoscenza della lingua rumena per accedere al percorso abilitante, ma sono già pronti corsi di lingua rumena per tale obiettivo.

Com’è possibile tutto ciò? Grazie alla direttiva comunitaria 36/2005 e all’adeguamento in Italia con l’ex d.lgs 206/2007. Un canale che aggira tutto l’impianto della nuova formazione dei docenti che invece prevede percorsi lunghi per la preparazione dei docenti ed esami per accedere secondo un numero programmato.

Il MIUR ha comunque già preso le contromisure. Difatti, con nota del 3 febbraio 2011, comunica di aver sospeso tali abilitazioni (non sappiamo se sono state contemplate anche le abilitazioni conseguite in Romania) perchè sospetta che "Le abilitazioni così conseguite non appaiono conformi ai principi della Direttiva comunitaria 2005/36", avanzando "richieste di chiarimenti alle Autorità competenti dei Paesi comunitari interessati."

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