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Docente neoassunto perdente posto: può presentare domanda anche per altra regione

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Il docente neoassunto in soprannumero non è soggetto al vincolo triennale: può presentare domanda anche per altra provincia.

Vincolo neoassunti

  1. Normativa: combinato disposto di cui all’art. 13/5 del D.lgs. n. 59/2017, sostituito dall’art. 44/1, lettera g), del DL 36/2022 (convertito in legge 29 giugno 2022, n. 79/2022), e all’art. 399/3 del D.lgs. 297/94, come da ultimo sostituito dall’art. 5/20 del DL 44/2023 (convertito in legge 74/2023).
  2. Chi riguarda: i docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato su ogni tipologia di posto, a decorrere dalle immissioni in ruolo a.s. 2023/24.
  3. Chi è escluso: docenti con grave disabilità ovvero che assistono un soggetto con grave disabilità, a condizione che la situazione di disabilità personale ovvero di assistenza a soggetto con grave disabilità si verifichi successivamente al termine di presentazione delle domande di partecipazione al relativo concorso; docenti in soprannumero o esubero.
  4. Cosa comporta: la permanenza nella scuola di assunzione, nei medesimi tipo di posto e classe di concorso, per non meno di tre anni, compreso l’anno in cui è svolto il periodo di prova.
  5. Cosa si può fare: durante i tre anni di vincolo, è possibile presentare (ricorrendo i previsti motivi) domanda di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione nella provincia di titolarità, nonché accettare supplenze al 30/06 e al 31/08 per una classe di concorso o tipologia di posto diverse da quella di titolarità per le quali abbiano titolo, a condizione di aver svolto (e superato) l’anno di prova.
  6. Ulteriori deroghe: alle deroghe di cui al punto 3 si aggiungono quelle di cui all’art. 34 del CCNL 2019/21, recepite tramite l’Accordo MIM-OOSS del 21/02/2024 e riportate nell’OM 30/2024.

Quanto all’ultimo punto, specifichiamo che è garantita la partecipazione alle procedure di mobilità, anche durante lo svolgimento del periodo di prova, alle seguenti categorie di docenti immessi in ruolo e di personale inquadrato nell’area dei DSGA:

  • a) genitori di figlio di età inferiore a 12 anni, ossia che compie i 12 anni tra il 1° gennaio e il 31dicembre dell’anno in cui si presenta l’istanza di mobilità; nel caso di genitori adottivi ed affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro dodici anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età;
  • b) coloro che si trovano nelle condizioni di cui agli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della legge n. 104/1992;
  • c) coloro che fruiscono dei riposi e permessi previsti dall’art.42 del decreto legislativo 151/2001 che rivestono la qualità di:

1) coniuge, parte di un’unione civile o convivente di fatto, convivente di soggetto con disabilità grave;
2) padre o madre anche adottivi o affidatari in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 1);
3) uno dei figli conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 2);
4) uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 3);
5) parente o affine entro il terzo grado convivente in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 4).

  • d) il coniuge o figlio di soggetto mutilato o invalido civile di cui all’art.2, commi 2 e 3, della legge n.118/1971.

Le deroghe in questione, ricordiamolo, riguardano sia i docenti assunti in ruolo in via ordinaria, sia i docenti assunti in ruolo da straordinario-bis nell’a.s. 2023/24, sia i docenti sopposti al vincolo triennale a seguito di trasferimento nel comune di titolarità (tramite l’espressione del codice sintetico distretto sub comunale) oppure di trasferimento o passaggio ottenuto in una delle preferenze puntuali di sede (scuola) indicate nella domanda, sia i docenti che hanno ottenuto un movimento interprovinciale (trasferimento o passaggio) in una delle preferenze puntuali di sede (scuola) espresse nella domanda.

Quesito

Così chiede una nostra lettrice:

Sono una docente neoassunta e quindi soggetta al vincolo triennale. Tuttavia sono risultata perdente posto nel mio IC e dovrò presentare domanda di mobilità entro domani. Volevo chiedere, posso presentarla anche per una regione diversa da quella di assunzione in ruolo?

La risposta è affermativa: sì, può presentare istanza anche per altra provincia/regione. Infatti, nell’art. 13/5 del D.lgs. 59/2017, cui rinvia l’art. 399/3 del D.lgs. 297/94, richiamati nell’OM 30/2024, infatti, si detta soltanto che il docente in soprannumero non è soggetto al vincolo in esame:

  • art. 1/4, ultimo periodo, OM 30/2024: Il vincolo triennale di cui al presente comma non si applica nei casi di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per la partecipazione al relativo concorso.  

Quindi, non essendo soggetta al vincolo, è libera di presentare domanda anche per altra provincia (infatti non è indicata nessuna preclusione). Ricordiamo alla lettrice che, dopo aver espresso le preferenze per una diversa provincia da quella di titolarità, può esprimere anche preferenze relative alla provincia di attuale titolarità, condizionando la domanda. Così, nel caso in cui non sia soddisfatta nelle preferenze interprovinciali e nella scuola di assunzione si libera un posto, sarà riassorbita; qualora, invece, non venga riassorbita, manterrà il diritto al rientro con precedenza nonché il punteggio di continuità di servizio; se invece è soddisfatta nelle preferenze interprovinciali, non sarà riassorbita e non manterrà il diritto al rientro, ma magari si sarà avvicinata a casa. Approfondisci presentazione domanda soprannumerario

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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