Docente migliore del mondo, un milione di dollari di premio. E’ Maggie MacDonnel, un italiano tra i finalisti

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Il Global TEacher Prize 2017 va alla canadese Maggie MacDonnell il Global Teacher Prize 2017. L’Italia si è ben paizzata, con Armando Persico tra i finalisti. 

Il premio è stato assegnato a Dubai, con l’assegnazione di un milione di dollari alla MacDonnel.

Tra i primi 50 finalisti anche un italiano. Paolo Gentiloni si è voluto congratulare,  “Siamo stati talmente colpiti dal Global Education Forum – ha aggiunto Gentiloni – da aver lanciato un nostro Italian Teacher Prize, un Premio Nazionale Insegnanti. Sono state numerosissime le candidature, dal nord al sud, e soprattutto si è evidenziato il ruolo determinante degli insegnanti nella società”. Definito comunemente “il Davos dell’istruzione”, il Forum, patrocinato dallo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, nonche’ emiro di Dubai, ha avuto al centro il tema “Come creare veri cittadini del mondo”.

Maggie MacDonnell, che insegna alla Ikusik School a Salluit, un remoto villaggio inuit sistuato nell’artico canadese, è stata eletta vincitrice del Global Teacher Prize 2017 dalla Varkey Foundation.

Dopo aver completato gli studi, Maggie MacDonnell ha colto l’opportunità di insegnare alle comunità indigene del Canada e negli ultimi 6 anni ha insegnato nell’Artico Canadese. In inverno le temperature toccano i meno 25 gradi. A causa delle difficili condizioni ci sono altissime percentuali di turn over degli insegnanti, che rende molto difficile l’istruzione. Molti docenti si dimettono a metà anno scolastico, molti per stress.

Ci sono tremendi problemi come le gravidanze precoci molto comuni e le donne hanno molti pesanti doveri domestici. Inoltre, nelle aree più depresse, isolate e con risorse limitate, gli adolescenti spesso si danno all’alcol, fumo e droga, come via di fuga dalla realtà. C’è un alto tasso di suicidi,solo nel 2015 ce ne sono stati 6, come vittime tutti maschi tra i 18 e i 25 anni.

L’approccio di Maggie è stato di indirizzare gli studenti verso le soluzioni ai problemi. Ha creato un progetto indirizzato alle ragazze, che ha visto una larghissima partecipazione. Maggie ha anche ridotto la percentuale di dispersione scolastica, coinvolgendo gli studenti nella gestione di una cucina comunitaria, ha lavorato alla prevenzione dei suicidi ed ha viaggiato in lungo e largo attraverso i parchi nazionali per imparare a sfruttare meglio le risorse ambientali.

Maggie ha anche aperto un centro benessere che è diventato un luogo di incontro per giovani ed adulti della comunità. Il posto è molto utile per dare sollievo allo stress, per aiutare i giovani a crescere più forti fisicamente e mentalmente. Maggie ha anche adottato alcuni dei suoi studenti.

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