Docente guarita da Covid19 dopo tre mesi, non può insegnare e viene messa in biblioteca: il giudice la reintegra perché demansionata

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Arriva la prima pronuncia di un giudice del lavoro che dà ragione alla tesi dell’Anief: il Green pass rafforzato è valido entro 6 mesi dalla guarigione per lavorare e non entro 3 mesi, come invece segnala il sistema telematico ministeriale Sidi sullo stato vaccinale del lavoratore.

Il giovane sindacato invita i dirigenti scolastici a rispettare la norma primaria per non incorrere in sentenze negative. “Siamo pronti ad impugnare le sospensioni e la circolare ambigua del ministero della salute”, dichiara oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

 

IL CASO

La svolta arriva dal Tribunale di Grosseto, con un Decreto al quale seguirà una udienza e sarà sentito anche il Ministero, a cui è stato imposto di reintegrare in classe una docente guarita dal Covid19 sebbene siano trascorsi più di 3 mesi. La questione dei docenti guariti da Covid e sulla durata della loro possibilità di insegnare in classe oltre 90 giorni tiene banco già da qualche mese. “Il problema, scrive la stampa specialistica, nasce da una interpretazione da parte del Ministero dell’Istruzione di una nota del Ministero della sanità che obbliga i sanitari guariti a vaccinarsi dopo 3 mesi dalla guarigione”. In base a questa interpretazione, “sarebbe impostata la piattaforma SIDI che fa scattare il rosso, quindi mette fuori dall’aula, quei docenti guariti dopo solo 90 giorni”.

 

Secondo quanto riporta “Il Tirreno”, a questa disposizione non si sarebbe adattata una docente di sostegno che con due dosi e una positività si è vista negare l’accesso alla classe allo scadere del termine impostato sulla piattaforma ministeriale. “Secondo quanto riferisce l’avvocato della docente, l’amministrazione scolastica ha agito sulla base di una circolare del ministero dell’Istruzione che discrimina l’adempimento dell’obbligo vaccinale a prescindere dalla validità del Green pass, facendolo scattare a 90 giorni dalla guarigione oppure a 120 giorni dalla somministrazione del vaccino. Il giudice ha dato ragione alla docente, ritenendo illegittima la norma, sostenendo che la legge cui fa riferimento (la 52 del 22 aprile 2021) stabilisce che i guariti si devono vaccinare sei mesi dopo la guarigione. Illegittimo, quindi, anche il demansionamento subito dalla docente che era stata utilizzata in biblioteca”.

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