Docente “fragile” temporaneamente inidoneo, in attesa della nuova mansione continua ad insegnare o è collocato in malattia?

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#insegnanti #dad

Docente lavoratore fragile: una procedura avviata in ritardo dal Ministero, con le conseguenze immaginabili nelle scuole. Ci arrivano alcune richieste da parte di colleghi che hanno ricevuto risposta solo in questi ultimi giorni e, nell’attesa di conoscere la nuova mansione, si chiedono se debbano essere collocati in malattia d’ufficio, se devono continuare ad insegnare, cosa fare.

Le richieste

“Sono risultata temporaneamente inidonea alla mansione docente fino al 15 ottobre (non si tratta di inidoneità assoluta). Ho presentato domanda di utilizzo temporaneo in altri compiti […] Il Dirigente ha inviato in data odierna all’USR la mia richiesta di utilizzo ad altra mansione, comunicandomi che fino al momento in cui non riceverà una risposta dall’USR ha deciso di mettermi in malattia d’ufficio. E’ esatta questa procedura? La malattia d’ufficio non è prevista solo per l’inidoneità assoluta?”

“Ho inviato al mio Istituto la richiesta di essere utilizzato in altre attività. Mi chiedevo se, avendo presentato domanda senza indugio ed essendo in attesa della conclusione dell’iter per il mio utilizzo, debba essere messo in malattia e sia tenuto al rispetto delle consuete fasce orarie”

Inidoneità temporanea e malattia d’ufficio

La circolare del Ministero dell’11 settembre 2020 dispone la malattia d’ufficio qualora il lavoratore con inidoneità temporanea  non richieda esplicitamente di essere utilizzato in altri compiti coerenti con il proprio profilo professionale. La malattia avrà la durata del periodo di inidoneità indicato dal medico competente.

Qualora invece il docente abbia tempestivamente richiesto l’utilizzazione in altra mansione il Dirigente scolastico, una volta acquisito il referto medico recante il giudizio di inidoneità, lo trasmetterà alla competente articolazione territoriale dell’Ufficio scolastico regionale, comunicando se sussistano o meno i presupposti per la prevista utilizzazione temporanea in altri compiti all’interno dell’Istituzione scolastica di titolarità, indicando esplicitamente la volontà del lavoratore di essere utilizzato in altri compiti nonché le funzioni cui è possibile adibirlo nel rispetto di quanto indicato nella certificazione medica e allegando, a corredo, il progetto di istituto predisposto ai fini dell’utilizzazione di cui trattasi.

Quanto tempo occorre per questa operazione?

Da qualche giorno a non più di una settimana, diremmo noi.

Nel frattempo, cosa fa il docente già dichiarato lavoratore fragile?

La circolare in questo caso lascia una zona grigia, lasciando quindi al lavoratore stesso e al Dirigente Scolastico l’onere di assumersi la responsabilità: continuare ad insegnare o essere collocato anche in questo caso in malattia d’ufficio.

Per quanto riguarda la malattia d’ufficio, le fasce orarie e la visita fiscale abbiamo approfondito qui

Non esiste quindi una risposta specifica anche, se date le particolari condizioni, ci auguriamo che i giorni dei quali stiamo parlando siano veramente pochi. Riteniamo in ogni caso che eventuali decisioni adottate dai Dirigenti Scolastici vadano nella direzione di tutela dell’insegnante e della sua condizione, ormai accertata, di inidoneità.

Il posto va a supplenza

Il posto lasciato libero dal docente in inidoneità temporanea va a supplenza. Si tratta di una supplenza temporanea, attribuibile dalle graduatorie di istituto.

La circolare del Ministero

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