Studente accoltella insegnante: rischiava debito in italiano e storia. Valditara: “Fatto inquietante, dad e covid hanno moltiplicato bullismo”

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Una lite degenerata in un’aggressione di sangue. Si tratta dell’episodio accaduto proprio stamane a Milano, presso un istituto superiore, che ha visto una professoressa di 51 anni ferita gravemente da uno studente.

Secondo Milano Today, lo studente avrebbe aggredito la sua insegnante con un coltello. L’aggressore sarebbe già stato fermato dai carabinieri, mentre la prof è stata trasportata al pronto soccorso in codice giallo in condizioni serie, ma sembrerebbe non in pericolo di vita. Anche il giovane avrebbe riportato alcune ferite.

Gli ultimi aggiornamenti riferiscono che lo studente, oltre a colpire con il coltello la prof, avrebbe minacciato tutta la classe con una pistola giocattolo.

Il minorenne, pur avendo buoni risultati a scuola, quest’anno rischiava il debito in italiano e storia, proprio le materie della professoressa aggredita. Motivo che potrebbe essere alla base dell’aggressione.

Valditara: “Fatto inquietante”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, si è recato all’ospedale di Legnano per rendere visita alla professoressa aggredita con un coltello da uno studente di 16 anni, questa mattina ad Abbiategrasso, alle porte di Milano.

Il ministro ha appreso dell’accaduto mentre era al Mind per partecipare al ‘Pact for Innovation Summit’. Ha quindi cambiato la sua agenda, chiedendo di poter far visita alla docente ferita e, non appena terminato il suo intervento, ha raggiunto il nosocomio di Legnano.

Dopo aver sentito il dirigente scolastico provinciale e il direttore dell’ospedale, si è recato al pronto soccorso dove si è informato delle condizioni della professoressa. Quindi l’ha incontrata porgendole gratitudine e solidarietà: “Ho voluto esprimere la solidarietà e la vicinanza mia, personale, e dell’intero governo alla professoressa aggredita – ha spiegato poi in un video pubblicato su Facebook -; una professoressa che ha fatto in modo esemplare il suo dovere seguendo un ragazzo che aveva già mostrato in passato alcune problematicità”.

Il ministro ha poi incontrato il marito e la sorella della donna e con loro si è intrattenuto per parlare della vicenda. Infine ha fatto sapere che resterà in contatto con l’ospedale per seguire l’evoluzione della situazione.

“Un altro grave atto contro un’insegnante. Per contrastare questi ignobili episodi, sempre più frequenti, bisogna far riacquistare autorevolezza ai docenti e punire severamente chi compie violenze. La scuola, oltre alla famiglia, è il luogo dove si dovrebbe impartire l’educazione e comportamenti del genere sono intollerabili e rappresentano un danno anche per tutti gli studenti che si trovano a vivere momenti di paura e tensione” quanto dichiara Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione e al Merito.

Innanzitutto la notizia più importante: da quanto ci riferisce Areu la professoressa ferita non è in gravi condizioni. A lei la vicinanza di tutta la Regione Lombardia e gli auguri di una pronta guarigione“. Così il presidente Attilio Fontana, con gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Romano La Russa (Sicurezza), commentano quanto accaduto oggi in una scuola di Abbiategrasso.

Fatti come questo – dice Simona Tironi – ci inducono ad una riflessione sempre più profonda, che la scuola non deve essere solo un luogo di apprendimento ma anche un luogo di educazione alla vita in forte sinergia con la famiglia, la quale non deve essere un mero spettatore, ma protagonista. Solo così riusciremo ad affrontare la grande sfida del disagio giovanile che oggi affligge le nostre scuole“.

Un episodio tanto grave quanto inaccettabile” commenta Romano La Russa. “È triste rilevare come troppo spesso nelle nostre scuole manchi il rispetto dei docenti, lo dimostra l’aumento di episodi violenti e anche di casi di bullismo“.

L’episodio di stamattina ci lascia sgomenti perché indice del grado di disagio che oggi vivono docenti e studenti“: così in una nota la Flc Cgil.

“Non ci consola sapere che, rispetto ai primi lanci di agenzia, non c’è stata nessuna sparatoria, perché l’arma era un giocattolo: resta il fatto gravissimo, sul quale bisogna che tutta la società civile si interroghi, di una docente accoltellata da uno studente alle 8.30, in un’aula scolastica, all’inizio delle lezioni.

Riteniamo importante prima di tutto esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a una docente che si è sempre distinta per la sua professionalità e dedizione al lavoro, senza far mancare mai il suo supporto ad alunni e colleghi.

E la nostra solidarietà va anche agli studenti che hanno vissuto quegli attimi di terrore e di angoscia, ma anche all’alunno, un ragazzo di sedici anni, che ha bisogno evidente di aiuto in questo momento, e non di condanne e gogne mediatiche.

Per rispetto di una vicenda i cui contorni non sono ancora chiari, oggi è necessario fermarsi e riflettere.

Non basta dire che la scuola è in sofferenza, abbiamo bisogno che il Ministero ed il Governo si facciano carico dei problemi che minacciano il benessere e la sicurezza nella Scuola, abbiamo bisogno che supportino concretamente gli insegnanti e gli studenti, che dopo la pandemia sono usciti dai radar della politica, ricostruendo un clima di collaborazione e cooperazione nelle scuole, il che significa abbandonare la logica esasperata dell’umiliazione, del merito, della competizione e recuperare l’idea della scuola come luogo di confronto e costruzione di benessere.

La sicurezza, fisica e mentale, di chi lavora e di chi studia deve essere sempre una priorità” conclude la Flc Cgil.

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