Docente esperto, spiraglio per abrogazione: PD e Fratelli d’Italia verso il sì all’emendamento De Petris. Il testo [ANTEPRIMA]

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Si apre uno spiraglio per l’abrogazione della norma sul docente esperto. Secondo quanto segnalano le agenzie di stampa, una delle prime mosse su cui si è registrata convergenza nella seduta delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato per l’esame del decreto legge aiuti bis (che è la commissione deputata all’esame del provvedimento, ndr) è proprio quella che riguarda la parte relativa all’istruzione.

“Emendamento zero”, è stata ribattezzata la proposta della capogruppo di Leu, Loredana De Petris. Partito Democratico e Fratelli d’Italia sono su questa linea. Ieri in commissione Istruzione, riunita sul parere, il M5s ha chiarito che la norma non è idonea a valorizzare il merito. La Lega ha espresso perplessità.

A Orizzonte Scuola interviene la senatrice di Liberi e Uguali: “Nel Decreto PNRR 2 era stata già tolta questa parte relativa al docente esperto, mentre, poi, a sorpresa era stata inserita nel Decreto Aiuti bis. Le forze di maggioranza avevano già espresso la loro contrarietà al provvedimento. L’articolo non ha nulla a che vedere con il testo del decreto, dunque occorre abrogarlo”.

Nella trattazione generale del provvedimento, i partiti politici si erano già esposti. La Lega, tramite il responsabile Istruzione, Mario Pittoni, ha espresso perplessità sia sul metodo seguito che sul merito dell’intervento normativo recato all’articolo 38 del provvedimento in esame. Quanto al metodo, si tratta a suo avviso di norme calate dall’alto, senza una previa condivisione con il mondo della scuola. Quanto al merito, giudica negativamente la scelta di circoscrivere la misura a soli 32.000 docenti, che pare finalizzata ad istituire una vera e propria casta.

Per Andrea Cangini (Azione) la disposizione recata all’articolo 38, seppur perfettibile, ha l’indubbio pregio di costituire un primo passo verso l’irrinunciabile finalità di premiare il merito nella scuola.

Danila De Lucia (M5S),  pur condividendo l’esigenza di valorizzare il merito, ritiene che la norma in commento non sia affatto idonea allo scopo. Non ritiene infatti condivisibili i contenuti, a partire dalla scelta di riservare la  qualifica di “docente esperto” ai beneficiari dell’assegno annuale ad personam.

Fratelli d’Italia, tramite il senatore Claudio Barbaro, nel manifestare perplessità nei confronti di un provvedimento che risulta calato dall’alto e di alcuni dei contenuti in esso recati, preannunciava un orientamento di astensione della propria parte politica.

Il docente esperto

Quali docenti saranno considerati “esperti”?

Si legge nel Decreto aiuti BIS che i “docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili possono accedere alla qualifica di docente esperto”. In tutta Italia i docenti esperti non potranno superare le 8 mila unità per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036.

Quali criteri per valutare un docente come esperto?

Con apposito decreto del Ministero dell’istruzione di concerto con il MEF sono precisate le modalità di valutazione per l’accesso alla qualifica di docente esperto. Alla contrattazione collettiva è rimessa la definizione dei criteri in base ai quali si selezionano i docenti cui riconoscere la qualifica di docente esperto.

In sede di prima applicazione, nelle more dell’aggiornamento contrattuale, si applicano i seguenti criteri di valutazione e selezione

  1. media del punteggio ottenuto nei tre cicli formativi consecutivi per i quali si è ricevuta una valutazione positiva;
  2. in caso di parità di punteggio diventa prevalente la permanenza come docente di ruolo nella istituzione scolastica presso la quale si è svolta la valutazione e, in subordine, l’esperienza professionale maturata nel corso dell’intera carriera, i titoli di studio posseduti e, ove necessario, i voti con cui sono stati conseguiti detti titoli.

Quanto guadagnerà il docente esperto?

La qualifica darà diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento. L’integrazione mensile prevista si aggira intorno ai 450 euro per questi insegnanti. Si tratta, dunque, del 15 % circa in più. Ai docenti che accedono alla qualifica di “docente esperto” per il primo anno scolastico, limitatamente al periodo settembre-dicembre, viene riconosciuto un importo pari ai 4 dodicesimi dell’assegno annuale di 5.650 euro.

DECRETO AIUTI BIS

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