Docente esperto, il Pd “sconfessa” il governo: “Norma profondamente sbagliata, chiederemo lo stralcio dal provvedimento”

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Sulla questione del docente esperto arriva la presa di posizione del Partito Democratico che dice no alla norma e lo fa tramite una nota della senatrice Simona Malpezzi.

“È profondamente sbagliata la qualifica professionale di “docente esperto” che introduce una forma di carriera senza alcun confronto con le forze sociali, le associazioni dei docenti e al di fuori della sua sede naturale che è la contrattazione collettiva. Per questo, ne chiederemo lo stralcio dal decreto Aiuti bis”, così la capogruppo dem.

“Siamo favorevoli – prosegue – alla definizione di incarichi e progressione di carriera per i docenti, ma non per legge e senza condivisione con la scuola. Sviluppo professionale e formazione in servizio per i docenti sono obiettivi da conseguire, come leva di qualità della scuola e gratificazione dell’impegno degli insegnanti ma sono temi da affrontare nelle sedi opportune. Ribadiamo che per noi deve essere la contrattazione collettiva a definire questi aspetti: il contratto è scaduto da un anno e mentre in molti altri settori si stanno rinnovando, quello della scuola è fermo al palo”.

Per il Pd “si tratta di un intervento non rinviabile e per questo chiediamo che si integri l’atto di indirizzo con le materie previste dal PNRR in ordine alla formazione in servizio e si chiuda il nuovo contratto, con l’incremento delle retribuzioni. Questo è un gesto concreto per dare centralità all’istruzione pubblica”, così conclude la Presidente dei senatori dem.

Le Faq di Orizzonte Scuola

Il sistema di formazione del personale in servizio con premio finale

L’emendamento in questione lega questa denominazione alla formazione dei docenti e al superamento di tre corsi di formazione secondo quanto contenuto nel PNRR.

Ricordiamo che il PNRR corsi triennali al termine dei quali si potranno ottenere degli incentivi stipendiali sulla base dei fondi stanziati dal Ministero. Ai corsi si potrà aderire in modo volontario e si dovranno svolgere 15 ore per la scuola dell’infanzia e primaria e 30 ore per la scuola secondaria di primo e secondo grado, oltre a ore da dedicare ad attività di progettazione, mentoring, tutoring e coaching a supporto degli studenti nel raggiungimento di obiettivi scolastici specifici e di sperimentazione di nuove modalità didattiche.

Inoltre, ricordiamo che l’assegnazione del premio avverrà a seguito della valutazione del Comitato di valutazione delle scuole che determina i criteri, tra i quali l’innovatività delle metodologie e dei linguaggi didattici, la qualità e l’efficacia della progettazione didattica, la capacità di inclusione.

Quali docenti saranno considerati “esperti”

Si legge nel Decreto aiuti BIS che i “docenti di ruolo che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili possono accedere alla qualifica di docente esperto”

In tutta Italia i docenti esperti non potranno superare le 8 mila unità per ciascuno degli anni 2032/2033, 2033/2034, 2034/2035 e 2035/2036.

Quanto guadagnerò?

La qualifica darà diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro che si somma al trattamento stipendiale in godimento.

Dovrò svolgere altre funzioni? Quali obblighi avrò?

Il docente qualificato esperto è tenuto a rimanere nella istituzione scolastica per almeno il triennio successivo al conseguimento di suddetta qualifica, ma non dovranno svolgere mansioni aggiuntive rispetto al normale insegnamento.

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