04 Agosto 2020 - Aggiornato alle 22:17

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Docente dichiarato soprannumerario: ecco cosa fare per non perdere il punteggio della continuità maturato nella attuale scuola di titolarità

Il docente Individuato come perdente posto è riammesso, entro 5 giorni, alle operazioni di mobilità. Conviene o no presentare domanda cartacea?

Maria Luisa scrive

Buonasera. Sono un docente di scuola secondaria di secondo grado a cui è stata informalmente comunicato di essere perdente posto (soprannumeraria). Non avendo visionato la graduatoria interna non ne avevo la più pallida idea. Mi si dice di attendere e di evitare di fare domanda di trasferimento per non perdere il punteggio acquisito negli ultimi quattro anni (nello stesso Istituto) e si delinea quindi la possibilità di un trasferimento d’ufficio. Cosa rischio?

Le opzioni che ha il docente dichiarato soprannumerario

Il docente dichiarato soprannumerario può:

  1. presentare domanda di trasferimento condizionata
  2. presentare domanda di trasferimento volontaria
  3. non presentare domanda di trasferimento

Nei primi due casi il modulo di domanda deve essere compilato integralmente in forma cartacea.

Nel terzo caso, se l’insegnante individuato come perdente posto decide di non presentare domanda di trasferimento, sia condizionata che volontaria, deve avere la consapevolezza che sarà sicuramente trasferito d’ufficio. Dovrà compilare in ogni caso il modulo domanda nelle sole sezioni interessate, indicando, esclusivamente, le proprie generalità ed il punteggio spettante come perdente posto sulla base della graduatoria interna di istituto. Qualora il docente non presenti il suddetto modello, sarà il dirigente scolastico a comunicare tutti i dati di cui sopra all’ufficio territorialmente competente.

Presentare domanda “condizionata”

E’ il caso della docente che ci scrive.

Il docente che ha interesse a permanere nella scuola o istituto di titolarità dovrà rispondere negativamente (“NO”) alla domanda riportata nella relativa casella della sezione del modulo-domanda in cui si chiedeil docente soprannumerario intende comunque partecipare al movimento a domanda?”

Il docente in questi casi non sarà trasferito solo se la sua posizione di soprannumero viene a cessare nel corso del movimento, ovvero nel caso in cui la cattedra, nel nuovo organico, venga costituita con completamento di altri istituti.

Conclusione

La docente che ci scrive è stata consigliata male. Infatti, se, come si intende dal quesito, il suo interesse è rimanere nella attuale scuola e continuare a mantenere il punteggio di continuità finora acquisito, dovrà necessariamente presentare domanda cartacea di trasferimento nella quale, come detto, indicherà quel “NO” nella apposita sezione e poi potrà indicare nelle preferenze anche scuole dello stesso comune di titolarità o anche al di fuori del comune (in questo caso è obbligata ad indicare l’intero codice del comune di titolarità prima di indicare preferenze di altri comuni).

Avendo condizionato la domanda il docente si garantisce così il rientro con precedenza nella scuola di precedente titolarità per i successivi otto anni, purché produca ogni anno domanda di trasferimento per rientrare nella sede di precedente titolarità e mantiene il diritto al punteggio relativo alla continuità di servizio (compreso quello dell’eventuale bonus dei 10 punti).

Pertanto, in questi casi, è altamente consigliato di presentare domanda di mobilità così come indicato. Ovviamente la domanda si presenta solo nel momento in cui si viene ufficialmente dichiarati perdenti posto (da quel momento si riaprono i termini della mobilità per 5 giorni.)

Di seguito, per completezza, indico cosa potrà avvenire:

  1. Se nel corso dei movimenti si libera un posto nella scuola di attuale titolarità il docente viene automaticamente riassorbito e la sua domanda di trasferimento viene di fatto annullata e non verranno così valutate eventuali preferenze espresse (anche se disponibili).
  2. Se nel corso dei movimenti non si libera un posto nella scuola di attuale titolarità il sistema valuterà l’ordine delle preferenze espresse dal docente come in una normale domanda di trasferimento volontario (Attenzione: il docente in questo caso partecipa con il proprio punteggio del trasferimento a domanda e senza alcuna precedenza rispetto ad altri docenti che hanno espresso le stesse preferenze).
  3. Se nel corso dei movimenti non si libera un posto nella scuola di attuale titolarità e il docente non viene soddisfatto per alcuna delle preferenze espresse in quanto non disponibili ovvero da assegnare ad aspiranti che lo precedono, il docente medesimo viene trasferito d’ufficio (Attenzione: il docente in questo caso partecipa con il punteggio ottenuto nella graduatoria interna d’istituto):

a) nel comune di titolarità, nel corso della prima fase dei movimenti;

b) in subordine, l’insegnante viene trasferito d’ufficio in una scuola del comune più vicino a quello di precedente titolarità sempre sulla base dell’apposita tabella di viciniorietà all’uopo predisposta e pubblicizzata prima dell’effettuazione dei movimenti;

c) in ultimo, se non trova posto rimane in soprannumero sulla provincia.