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Docente di ruolo ottiene nuovo contratto da Concorso straordinario bis. I 5 CFU e l’anno di prova, cosa deve o non deve fare

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Il docente già di ruolo, che accetta una nuova assunzione da concorso straordinario bis, deve necessariamente frequentare e superare il previsto percorso universitario. E l’anno di prova? Dipende.

Concorso straordinario bis

Il concorso straordinario-bis, finalizzato alla copertura dei posti comuni della scuola secondaria di I e II grado, residuati dalle immissioni in ruolo a.s. 2021/22, rientra, com’è noto, nella procedura straordinaria di cui all’articolo 59, comma 9-bis, del DL n. 73/2021 (convertito in legge n. 106/2021), come modificato dall’articolo 5, comma 3-quinquies, del DL n. 228/2021 (convertito in lege n. 15/2022). Tale procedura si articola nei seguenti step:

  • concorso consistente in prova disciplinare (prova orale) e valutazione dei titoli;
  • graduatorie di merito, formate in base ai punteggi ottenuti nella prova disciplinare e nella valutazione dei titoli;
  • assunzione a tempo determinato nell’a.s. 2022/23;
  • svolgimento, nell’a.s. 2022/23, di un percorso di formazione universitario con prova conclusiva, il mancato superamento del quale comporta la decadenza dalla procedura;
  • svolgimento, nell’a.s. 2022/23, del percorso annuale di formazione iniziale e prova di cui all’articolo 13 del D.lgs. n. 59/2017, il mancato superamento o rinvio del quale comportano la reiterazione dello stesso (in caso di mancato superamento, si può ripetere una sola volta);
  • assunzione a tempo indeterminato, previo superamento della prova finale del percorso di formazione universitario e valutazione positiva del percorso annuale di formazione iniziale e prova, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2023 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, nella medesima scuola di assunzione a tempo determinato;
  • conseguimento dell’abilitazione all’atto della conferma in ruolo (per coloro che ne sono privi).

Evidenziamo che:

  • non tutte le procedure si sono concluse in tempo utile nelle varie regioni e, all’interno di queste, per tutte le classi di concorso. Pertanto, non tutti gli aspiranti sono stati assunti a tempo determinato nell’a.s. 2022/23, a causa dell’impossibilità di raggiungere i previsti 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche, cui è subordinato il superamento dell’anno di prova. Tali aspiranti intraprenderanno il percorso nell’a.s. 2023/24 e lo concluderanno con l’immissione e la conferma in ruolo nel 2024/25 (disposizione queste contenuta nel decreto Milleproroghe);
  • i posti non assegnati per rinuncia possono essere attribuiti scorrendo le graduatorie, idonei compresi (disposizione queste contenuta nel decreto Milleproroghe).

Come detto sopra, dunque, l’immissione in ruolo per i docenti in esame si ha in seguito al superamento dell’anno di prova e del percorso universitario. Quest’ultimo, dunque, è parte integrante dalla procedura in questione, tanto che chi non supera la prova conclusiva dello stesso percorso decade dalla procedura e non può essere assunto a tempo indeterminato.

Anno di prova

Quanto all’anno di prova, come leggiamo nell’annuale nota a.s. 2022/23, non sono tenuti a svolgerlo i docenti:

  • che abbiano già svolto il periodo di formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018 nello stesso grado di nuova immissione in ruolo;
  • che abbiano ottenuto il rientro in un precedente ruolo nel quale abbiano già svolto il periodo di
    formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018;
  • già immessi in ruolo con riserva, che abbiano superato positivamente l’anno di formazione e di prova ovvero il percorso FIT ex D.D.G. 85/2018 e siano nuovamente assunti per il medesimo ordine o grado;
  • che abbiano ottenuto il trasferimento da posto comune a sostegno e viceversa nell’ambito del
    medesimo grado;
  • che abbiano ottenuto il passaggio di cattedra nello stesso grado di scuola. Sono ricompresi nella categoria in esame coloro che hanno concluso positivamente l’anno di formazione ed il periodo di prova a seguito di selezione di nomina finalizzata all’immissione in ruolo e siano successivamente immessi in ruolo su classe di concorso del medesimo grado di scuola sulla base di una diversa procedura selettiva.

Quesito

Così chiede un nostro lettore:

Sono un docente neoassunto da graduatoria GPS prima fascia sostegno scuola secondaria di primo grado. Sono entrato in servizio il 2 settembre 2022 e ho regolarmente sostenuto sia l’anno di prova che il colloquio finale di idoneità e il mio contratto verrà trasformato a tempo indeterminato a partire dal primo settembre con decorrenza giuridica dall’anno scolastico 22/23. Durante lo svolgimento del mio anno di prova si è tenuto il concorso straordinario bis per la mia classe di concorso (a060), per il quale mi ero candidato avendo raggiunto i requisiti prima della mia immissione in ruolo e che ho regolarmente superato. Ad oggi ho la possibilità di assumere il ruolo sulla classe di concorso a060 in tal caso, dovrò sostenere nuovamente l’anno di prova? E, essendo io specializzato nelle attività di sostegno e avendo conseguito i crediti richiesti durante il percorso di specializzazione, dovrò comunque seguire il percorso universitario per acquisire i 5cfu?

Quanto all’anno di prova, rispondiamo al nostro lettore che non dovrà ripeterlo, in quanto già di ruolo (dal 2023/24 con decorrenza 1° settembre 2022 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio a tempo determinato nel 2022/23) e in quanto ha già superato il predetto anno nel medesimo grado di istruzione di nuova (o meglio prossima ) eventuale immissione in ruolo (in ruolo su sostegno scuola secondaria di I grado ed eventuale nuova assunzione sulla A060 “Tecnologia nella scuola secondaria di I grado”), come sopra riportato (paragrafo “Anno di prova”) e come precisato dall’USR Piemonte nella nota n. 17229 del 24/11/2022, nella parte dedicata ai docenti assunti da concorso straordinario bis: … esclusivamente per i candidati vincitori di concorso già di ruolo, che avessero già svolto il periodo di formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018 nello stesso grado di nuova immissione in ruolo […] o che abbiano ottenuto il passaggio di cattedra nello stesso grado di scuola, così come confermato dalla suddetta nota ministeriale prot. n. 39972 del 15.11.2022, non devono ripetere il periodo di formazione e prova previsto dal D.M. 226/2022Quanto al percorso universitario per l’acquisizione dei previsti 5 CFU, lo stesso è parte integrante della procedura in esame, per cui senza il superamento della prova conclusiva del percorso non si può essere immessi in ruolo, a prescindere dal fatto di essere abilitati o meno ovvero specializzati o meno, in quanto trattasi di una delle fasi della medesima procedura; inoltre, non superando la predetta prova conclusiva, si decade dalla procedura, per cui il percorso in esame deve necessariamente essere sostenuto, come indicato anche dall’USR Toscana in un’apposita FAQ:

D. Coloro che hanno già conseguito i 5 CFU nei SSD richiesti (mediante precedenti percorsi universitari o
master) possono essere esonerati dal loro conseguimento?

R. Coloro i quali hanno conseguito i CFU nei SSD richiesti in altri percorsi universitari NON sono esonerati dal conseguire i 5 CFU previsti da questa procedura straordinaria per l’immissione in ruolo, ovvero devono acquisirli.

La consulenza

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