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Docente di ruolo accetta supplenza: quale sarà lo stipendio, come verrà calcolato l’anno negli scatti di anzianità? vale per i tre anni di vincolo?

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I docenti assunti da concorso straordinario bis a tempo indeterminato nell’a.s. 2023/24 sono soggetti al vincolo di permanenza triennale nella scuola assegnata. Da quando decorre il vincolo e cosa si può fare.

Procedura straordinario-bis

Ai sensi del DM n. 108/2022, attuativo delle disposizioni di cui all’ex art. 59, comma 9 bis, del D.L. 73/2021, i docenti assunti da concorso straordinario bis:

  • ottengono un contratto a tempo determinato (al 31/08);
  • svolgono, durante il contratto a tempo determinato, l’anno di prova e formazione e il previsto percorso di formazione universitario con prova conclusiva;
  • superati anno di prova e prova conclusiva del percorso universitario, sono immessi e confermati in ruolo con decorrenza 1° settembre dell’a.s. successivo a quello di assunzione al 31/08 o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, nella medesima istituzione scolastica presso cui hanno prestato servizio a tempo determinato. All’atto della conferma in ruolo, gli aspiranti che ne sono privi conseguono l’abilitazione

Le assunzioni dalla procedura in questione dovevano avvenire tutte nell’a.s. 2022/23, ma non tutte le procedure si sono concluse in tempo utile nelle varie regioni e, all’interno di queste, per tutte le classi di concorso, ai fini delle assunzioni nel suddetto a.s. 2022/23. Pertanto, i non assunti nel 2022/23 hanno intrapreso il percorso nel corrente anno scolastico, nel corso del quale stanno svolgendo l’anno di prova e il percorso universitario, superati i quali saranno immessi e confermati in ruolo nel 2024/25 (DL 198/2022). I docenti assunti nel 2022/23, invece, sono stati immessi in ruolo nel 2023/24.

Vincolo e deroghe CCNL

Il succitato DM n. 108/2022 dispone che ai docenti assunti da concorso straordinario bis si applichi quanto disposto dall’articolo 399/3 del Testo Unico (D.lgs. 297/94). Dunque, anche i docenti assunti dalla procedura in esame sono soggetti al vincolo previsto per i neoassunti, secondo il combinato disposto di cui all’art. 399/3 del D.lgs. 297/94 e all’art. 13/5 del D.lgs. 59/2017. In base a tale normativa, a decorrere dall’a.s. 2023/24:

  • i neoassunti in ruolo devono restare nella scuola di assunzione (ove svolgono il periodo di prova), nel medesimo tipo di posto/classe di concorso, per tre anni, compreso l’anno di prova (pertanto, possono presentare domanda dopo i citati tre anni). Il vincolo non si applica nei casi di sovrannumero o esubero e ai docenti con grave disabilità ovvero che assistono un soggetto con grave disabilità, a condizione che la situazione di disabilità personale ovvero di assistenza a soggetto con grave disabilità si verifichi successivamente al termine di presentazione delle domande di partecipazione al relativo concorso;
  • durante i tre anni di blocco, i neoassunti possono comunque presentare domanda di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione nella provincia di titolarità. I predetti docenti, inoltre, possono accettare supplenze al 30/06 e al 31/08 per una classe di concorso o tipologia di posto diverse da quella di titolarità, per le quali abbiano titolo, a condizione di aver superato l’anno di prova  (DM 138/2023, art. 3/3).

Alle eccezioni succitate (disabilità personale, assistenza …) si aggiungono le deroghe introdotte dal CCNL 2019/21, recepite nell’accordo MIM-OOSS del 21 febbraio 2024 e nell’OM 30/2024, ove leggiamo che è garantita a tutto il personale docente e DSGA la partecipazione alle procedure di mobilità purché rientrante nelle seguenti categorie:
a) genitori di figlio di età inferiore a 12 anni; nel caso di genitori adottivi ed affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro dodici anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età;
b) coloro che si trovano nelle condizioni di cui agli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
c) coloro che fruiscono dei riposi e permessi previsti dall’art.42 del decreto legislativo 151/2001 che rivestono la qualità di:
1) coniuge, parte di un’unione civile o convivente di fatto, convivente di soggetto con disabilità grave;
2) padre o madre anche adottivi o affidatari in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 1);
3) uno dei figli conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 2);
4) uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 3);
5) parente o affine entro il terzo grado convivente in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 4).
d) il coniuge o figlio di soggetto mutilato o invalido civile di cui all’art.2, commi 2 e 3, della legge 30 marzo 1971, n.118.”

Decorrenza vincolo

La decorrenza del vincolo per i docenti in questione è stata chiarita nell’OM n. 34/2024 ove è indicato che lo stesso decorre dall’anno di assunzione a tempo determinato:

  • I docenti che hanno partecipato alla procedura straordinaria ex art. 59, comma 9 bis, D.L. 73/2021, assunti a tempo indeterminato nell’a.s. 2023/24, sono assoggettati al vincolo di permanenza triennale di cui al precedente comma 4. Nel triennio di permanenza si computa l’anno scolastico in cui il servizio è stato prestato con contratto a tempo determinato.

Cosa si può fare

Alla luce di quanto detto sopra, durante gli anni di vincolo è possibile:

  • presentare domanda di utilizzazione/assegnazione provvisoria nella provincia di titolarità [dobbiamo attendere la firma del testo per il 2024/25 per eventuali novità migliorative in merito]
  • accettare, ai sensi dell’art. 47 del CCNL 2019/21, supplenze su posto intero al 31 agosto o al 30 giugno, dopo lo svolgimento dell’anno di prova;
  • presentare domanda di trasferimento/passaggio (provinciale/interprovinciale), utilizzazione/assegnazione provvisoria anche interprovinciale se si è in soprannumero/esubero oppure se si è docenti con grave disabilità ovvero che assistono un soggetto con grave disabilità, a condizione che la situazione di disabilità personale ovvero di assistenza a soggetto con grave disabilità. Gli stessi movimenti possono essere richiesti anche se si se si rientra in una delle deroghe previste dal CCNL 2019/21 (per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni, però, attendiamo la conferma dal prossimo CCNI).

Evidenziamo che agli assunti nell’a.s. 2022/23, in ruolo dal 2023/24, considerato che il vincolo decorre dall’anno scolastico di assunzione a tempo determinato, resta un solo anno di vincolo, ossia l’a.s. 2024/25, nel corso del quale potranno già presentare domanda di trasferimento/passaggio, nonché assegnazione provvisoria per l’a.s. successivo.

Supplenze GPS e conseguenze

Come detto sopra, i docenti in ruolo da concorso straordinario bis, al pari degli altri colleghi a tempo indeterminato, ai sensi del CCNL 2019/21 (art. 47 che ha abrogato l’art. 36 del CCNL 2007), possono accettare supplenze su posto intero per una tipologia di posto, classe di concorso o grado di istruzione diverso da quello di titolarità, mantenendo senza assegni, per tre anni scolatici, la titolarità della sede (il periodo di tre anni inizia a decorrere in caso di nuova assegnazione di sede, come indicato nella dichiarazione congiunta all’articolo 47).

L’accettazione della supplenza comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dalla legge e dal CCNL per il personale assunto a tempo determinato, ivi inclusa quella relativa alle ferie. Conseguentemente l’anno svolto in supplenza è considerato servizio pre-ruolo, per cui il docente in aspettativa per supplenza riceve lo stipendio spettante ad un supplente, quindi prima fascia stipendiale. Tale anno, inoltre, è valutato come pre-ruolo anche nella mobilità e nelle graduatoria interna di istituto. 

Quesito

Così chiede un nostro lettore:

Sono un docente assunto da Concorso STRAORDINARIO BIS e ho già superato l’anno di prova nell’a.s. 2022/2023 per la classe di concorso A045. Scrivo per chiedere un’informazione riguardante l’utilizzo di un’altra classe di concorso, nell’a.s. 2024/2025, per questo tipo di docenti per la quale non abbiano conseguito il ruolo o l’abilitazione (nel mio caso la classe A047) e richiedere, altrimenti, un’eventuale utilizzazione sulla classe di concorso in cui si è di ruolo. Volevo sapere se un docente accettasse domande da GPS per una classe di concorso differente a quella di ruolo che ripercussioni potrebbe avere ai fini pensionistici e reddituali?. E’ un anno considerato di aspettativa? L’anno in questione rientrerebbe a completare il vincolo triennale oppure no?. Inoltre volevo sapere se questi docenti potessero chiedere “l’utilizzazione” sulla stessa classe di concorso in cui si è di ruolo (nel mio caso A045) per le scuole di provincia dove si insegna attualmente oppure è possibile solo per altra classe di concorso diversa da quella di ruolo?

Premettiamo che non sono previste misure particolari per chi può insegnare una classe di concorso diversa da quella di titolarità, relativamente alla quale è privo di abilitazione e sulla quale non è stato immesso in ruolo. Detto ciò, rispondiamo alle domande poste dal lettore:

  • accettando una supplenza in una classe di concorso diversa da quella di titolarità (nel nostro caso per la A-47), il lettore sarà sottoposto alla disciplina prevista dal CCNL e dalla legge per il personale a tempo determinato. Ciò vuol dire che, dal punto di vista economico, si è trattati come i docenti a tempo determinato, con retribuzione uguale, ossia prima fascia stipendiale. Quindi ai fini economici, il trattamento è uguale a quello dei supplenti e l’anno in questione è considerato servizio pre-ruolo;
  • considerato che la normativa sul vincolo permette di accettare incarichi di supplenza e non specifica che debbano svolgersi tre anni di effettivo servizio, l’anno di supplenza riteniamo che vada computato nei tre anni di vincolo (attendiamo comunque gli opportuni ei chiarimenti da parte del MIM);
  • per svolgere l’anno di supplenza è necessario chiedere l’aspettativa ai sensi dell’art. 47 per la durata del contratto. Durante l’aspettativa, però, come detto sopra, il lettore percepirà la retribuzione da supplente e l’anno sarà considerato come servizio pre-ruolo;
  • quanto alla possibilità di richiedere l’utilizzazione nella classe di concorso di titolarità, questa è possibile solo a determinate condizioni. Nello specifico, sulla base del CCNI 2019/22, l’utilizzazione può essere chiesta dai docenti in soprannumero, trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata oppure appartenenti a classe di concorso in esubero provinciale. Solo rientrando in uno dei citati casi, il lettore potrà chiedere l’utilizzazione. Ricordiamo, inoltre, che l’utilizzazione può essere chiesta (senza particolari condizioni) su posto sostegno nel medesimo grado di titolarità, da parte dei docenti titolari su posto comune e in possesso del relativo titolo di specializzazione;
  • quanto alla possibilità di richiedere l’utilizzazione nell’altra classe di concorso che il lettore può insegnare ma per la quale non è in possesso dell’abilitazione, ciò è possibile soltanto per i docenti in esubero sulla provincia (la classe di concorso è in esubero provinciale, quando il numero di posti è inferiore al numero di titolari), i quali vengono utilizzati nell’ordine su: a) insegnamenti richiesti per l’utilizzazione a domanda per i quali si possiede l’abilitazione; b) altri insegnamenti per cui si possiede l’abilitazione; c) insegnamenti a cui può accedere sulla base dei titoli di studio posseduti …

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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