Docente di ruolo accetta supplenza art. 36 fino al 30 giugno: cosa accade con permessi, ferie, disoccupazione

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I docenti neoassunti nell’a.s. 2019/20 in sedi lontane dalla propria residenza stanno “ammortizzando” la scelta grazie all’elevato numero di supplenze, che consente loro di accedere ad un incarico da altra classe di concorso. 

Una nostra lettrice chiede

Salve vorrei avere un informazione. Io sono stata neo-assunti di ruolo scuola infanzia ma visto la sede lontana ho scelto un incarico a tempo determinato su primaria al 30/06. ( dal 1 luglio posso chiedere la disoccupazione ?) O risulto assunta nella sede di titolarità? Saluti

Cosa prevede l’art. 36

L’art.36 del CCNL 29/11/2017 consente ai docenti di ruolo di accettare un incarico a tempo determinato in altro ruolo/classe di concorso.

Questa disposizione risulta confermata nel CCNL 2016/2018. Esso stabilisce

1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 28, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.

I docenti di ruolo possono accettare supplenze per tre anni mantenendo la titolarità della sede (nel caso della collega quella assegnata con l’immissione in ruolo). Superati i tre anni si perde la titolarità di sede e sarà necessario presentare domanda di trasferimento nella provincia di assunzione, se nel frattempo non si sarà ottenuto trasferimento interprovinciale.

N.B. L’art. 36 non può essere utilizzato per accettare supplenza come ATA.

La supplenza accettata deve avere durata al 30 giugno o 31 agosto.

La supplenza può essere accettata nel corso dell’anno scolastico, entro il 31 dicembre.

Naturalmente in questo caso i docenti rinviano l’anno di prova.

Ai fini della ricostruzione di carriera l’anno in cui si usufruisce dell’art. 36 viene considerato preruolo.

Disciplina relativa a supplenza fino alla durata dell’incarico

Il docente di ruolo che accetta supplenza ai sensi dell’art. 36 è sottoposto alla disciplina del personale assunto a tempo determinato per tutta la durata dell’incarico.

Per permessi e ferie vedi Ferie e permessi, differenze tra precari e docenti di ruolo

Al termine della supplenza la collega non dovrà richiedere la disoccupazione, in quanto docente a tempo indeterminato. Riceverà lo stipendio spettante – e nel caso di eventuali impegni dal 1° luglio dovrà presiedere nella sede di titolarità.

Prima dell’accettazione della supplenza infatti la segreteria scolastica della sede di titolarità avrà espletato tutte le pratiche per l’inserimento a SIDI della sua scheda, adesso integrata con l’accettazione della supplenza fino al 30 giugno.

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