Docente di ruolo a 21 anni: “C’è molto rispetto, la vicinanza di età aiuta a capire meglio gli studenti”. INTERVISTA a Lisa, una delle prof più giovani d’Italia

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Lisa Martin, 21 anni, da quest’anno docente di ruolo all’IPSIA Lombardi di Vercelli, la stessa scuola dove appena due anni fa si diplomava con 100 e lode. Lisa, che racconta la sua storia a Orizzonte Scuola, oggi insegna nella classe di concorso B018, laboratori di scienze e tecnologie tessili dell’abbigliamento e della moda, e svolge l’anno di prova. Il 1° settembre ha avuto la presa servizio. A fine giugno la giovane insegnante tecnico pratico ha scoperto di aver vinto il concorso ordinario per insegnanti.

Ripercorriamo la tua storia da insegnante. In che anno ti sei diplomata?
Nel 2020 e poi ho fatto domanda di concorso docenti dopo il diploma. Ho frequentato l’ITS Tam di Biella, un istituto tecnico superiore sul tessile e sulla moda come prosecuzione del mio percorso. Quest’anno, mentre mi diplomavo come tecnico superiore, ho svolto le prove di concorso e le ho straordinariamente passate – vista l’impossibilità delle prove – e sono stata abilitata.

Com’è stata l’esperienza del concorso? Un concorso tanto discusso per l’alto numero di bocciati
E’ stato molto astruso anche per una classe di concorso come la mia che non aveva tanti iscritti. Tantissimi colleghi bravissimi nelle altre materie non l’hanno superato. Un concorso difficile dal punto di vista psicologico anche per la reperibilità delle notizie. Astruso anche nei comunicati. Però abbiamo trovato docenti molto disponibili e gentili, nonostante la difficoltà delle prove. Una delle maggiori difficoltà incontrate è stato il poco tempo a disposizione.

Da dove nasce la passione per l’insegnamento?
Già quando andavo a scuola mi piaceva assistere i ragazzi negli open day e aiutare le mie compagne. Ho scoperto questa vocazione per il trasmettere quello che imparavo negli ultimi anni di scuola superiore.

In quali classi insegni?
Quarta e quinta.

Quindi ragazzi quasi tuoi coetanei, come ti trovi?
Sì. Cerco di prepararmi al meglio. A livello didattico mi trovo bene. Dal punto di vista disciplinare – essendo delle classi più alte – la didattica è meno dispersiva. Per il resto è tutto tranquillo.
C’è molto rispetto e non è difficile ottenerlo.

La vicinanza di età con gli studenti può essere una carta a favore dell’insegnante?
Cerco di capire le loro esigenze. Anch’io ero pendolare ad esempio, studiavo il pomeriggio, andavo a scuola al mattino. Capisco che spesso bisogna incanalare le energie per trovare il tempo di fare le cose. Cerco poi di sfruttare la vicinanza di età per capire meglio le loro problematiche.

Hai rincontrato i tuoi ex prof? Com’è stato?
E’ stato strano anche perché abbiamo sempre avuto prof molto disponibili, eravamo una classe di sole ragazze. Ho chiamato una delle mie ex professoresse “prof”. Poi mi sono adattata alla situazione. Sono la più giovane tra i colleghi.

Hai altri progetti per il futuro?
Spero di continuare, oltre a insegnare, a produrre e creare la mia arte e i miei abiti.

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