Docente di Reggio Emilia nella bufera per volantini negazionisti e complottisti

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Una docente di un liceo di Reggio Emilia, prossima alla pensione, è finita al centro delle polemiche per aver distribuito ai suoi studenti di classe quinta dei volantini dal contenuto negazionista e complottista.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, nei fogli la docente attacca l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sostenendo che non avrebbe come reale obiettivo lo sviluppo sostenibile, bensì vaccinazioni forzate, controllo delle risorse e razionamento dell’acqua. Inoltre, definisce la Resistenza contro il fascismo una “invenzione”, accompagnando il testo con una foto in bianco e nero di tre partigiane e allusioni volgari.

I colleghi della docente, venuti a conoscenza dei volantini, hanno segnalato il caso al preside dell’istituto che sta valutando provvedimenti. Il fatto ha scatenato un acceso dibattito tra la Cgil e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Il sindacato denuncia crescenti tentativi di riscrivere la storia e diffondere revisionismi pseudofascisti, approfittando di un clima favorevole. Cgil e Flc chiedono una presa di posizione della dirigenza scolastica e provvedimenti contro la docente che ha abusato del suo ruolo educativo.

Dal canto suo, il ministro Valditara risponde che non servono “inviti offensivi e strumentali” della Cgil per intervenire a difesa della verità storica e della Costituzione.

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