Docente di potenziamento assente. Quando si può nominare il supplente

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Illustrando la nota del 5 settembre sull’organico dell’autonomia la Cisl Scuola effettua una ricognizione dei casi in cui è possibile nominare un supplente per la sostituzione del docente con cattedra di potenziamento.

Sostituzione del docente di potenziamento assente 

La nota Miur 2852 del 5 settembre afferma che si può ricorrere alla nomina del supplente solo per la sostituzione delle ore di lezione curricolari. In altre due occasioni il Miur si era già espresso sulla questione:

  • con la nota 24306 del 1° settembre (istruzioni operative per le supplenze): ” I posti di potenziamento non possono essere coperti con personale titolare di supplenze brevi e saltuarie , ad eccezione delle ore di insegnamento curricolare eventualmente assegnate al docente di potenziamento nell’ambito del proprio orario “.
  • con la Circolare 11729 del 29 aprile 2016 sull’organico di diritto che così recita: ” Si rammenta che nell’ambito del potenziamento dell’offerta formativa non sono previste sostituzioni, ad eccezione, per le ore strettamente necessarie e solo in caso di assenze superiori a 10 giorni, delle situazioni di sdoppiamento di classi o di singoli insegnamenti e delle attività di carattere curriculare previste dal piano dell’offerta formativa triennale “.

Riteniamo che quest’ultima formulazione sia quella che offre maggiori spazi interpretativi al fine di ricondurre all’ambito delle ” attività di carattere curricolare previste dal piano dell’offerta formativa ” tutte le attività programmate che prevedano la presenza degli alunni, anche oltre l’orario strettamente previsto dagli ordinamenti.

Indichiamo a tale proposito alcuni esempi di casi nei quali, a nostro avviso, si può ricorrere alla nomina di un supplente:

  • Assenza di un docente di potenziamento della primaria utilizzato per consentire il funzionamento a tempo pieno di una classe
  • Assenza di un docente di potenziamento utilizzato in classe perché ha preso il posto del “vicario”
  • Assenza di un docente di potenziamento che copre per sei ore il posto del docente parzialmente esonerato per svolgere funzioni di staff (in questo caso ovviamente la sostituzione è per sei ore)
  • Assenza di un docente di potenziamento coinvolto in attività di insegnamento organizzate per gruppi di alunni (classi aperte)
  • Assenza di un docente impegnato in progetti di recupero/ prevenzione dispersione, ecc. che si effettuano con gli studenti, anche in orario aggiuntivo
  • Assenza di un docente impegnato in attività di ampliamento dell’offerta formativa per insegnamenti aggiuntivi anche oltre l’orario d’obbligo

Se nei casi sopra descritti – conclude la CISL – la sostituzione non vi fosse, si finirebbe per compromettere inevitabilmente tutte le attività programmate e svolte, mediante l’utilizzo dei posti di potenziamento, in orario aggiuntivo a quello curricolare. Con buona pace di quell’ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa che costituisce la finalità esplicita assegnata dalla legge all’organico potenziato.

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