Docente destituita per inettitudine, Stella: “Danneggia soprattutto i suoi colleghi, esposti a riprovazione che non meritano”

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L’opinione pubblica è indignata dal recente caso della docente, assente per 20 anni dal servizio e recentemente destituita dopo la sentenza della Cassazione.

La vicenda evoca un interessante dialogo con il giornalista Gian Antonio Stella risalente al 2011.

Stella, in quell’anno, aveva condotto uno studio che rivelava un tasso di assenza triplo tra gli insegnanti, principalmente quelli calabresi, rispetto ai loro colleghi. Questo non era un’accusa diretta verso la professoressa, ma si è sentita chiamata in causa, rispondendo con una lettera in cui attaccava apertamente l’intero sistema.

L’aspetto che ha suscitato l’indignazione è l’impunità di questa situazione. Grazie a un sistema di ricorsi alla magistratura, le sentenze definitive sono spesso rinviate attraverso vari stratagemmi. Questo comportamento danneggia molti insegnanti del sud Italia, che lavorano con dedizione e si guadagnano la stima e l’affetto delle comunità del nord.

Per Stella, questo comportamento danneggia non solo l’immagine degli insegnanti meridionali, ma espone anche i suoi colleghi che lavorano al nord a un’ingiusta condanna pubblica. I colleghi del sud, a loro volta, sono esposti a un’immagine pubblica negativa che non meritano.

La questione al centro è l’impunità. Insegnanti come la professoressa in questione possono sfuggire alle punizioni per la loro assenza prolungata, danneggiando la reputazione dei loro colleghi e il sistema educativo nel suo insieme.

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