Docente con 8 classi: interviene la Senatrice Granato. La risposta della dirigente Rossana Costantino

di redazione
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Riprendiamo le fila della vicenda che ha visto una docente fare ricorso presso il giudice del lavoro perché si era vista assegnare otto classi tra scuola diurna e serale presso l’IPSSAR “Einaudi” di Lamezia Terme.

I fatti

Secondo quanto riferito dai PSP, in un comunicato giunto in redazione, “al docente in questione venivano assegnate otto classi – tra diurno e serale – senza preavviso e senza il suo consenso, mentre ai colleghi della stessa disciplina ne venivano assegnate in media 3 – 4, fino ad un massimo di 6. Il Dirigente Scolastico“.

Ricordiamo che il giudice ha sospeso il provvedimento della dirigente, condannando l’Amministrazione scolastica alle spese di giudizio.

La diffida della Senatrice Granato

Dopo il pronunciamento del giudice, la dirigente è intervenuta sulla distribuzione delle classi ai docenti, ma quanto predisposto ha suscitato l’intervento della Senatrice Bianca Laura Granato che ha inviato una diffida e avanzato richiesta di intervento del Garante regionale dell’Infanzia.

Infatti, secondo la senatrice, le modalità di riassegnazione delle cattedre effettuata dalla dirigente appare “penalizzante per alunni e docenti, in questa fase di conclusione dell’anno scolastico 2017/18“.

Nello specifico – aggiunge la senatrice – a un docente venivano tolte delle classi già seguite e valutate dal medesimo nel primo quadrimestre e in valutazione per il secondo, con contestuale assegnazione ad altro docente, senza obiettiva motivazione“.

Non si possono – continua la senatrice – levare delle classi al legittimi titolare per riassegnarle ad altro docente, senza obiettiva motivazione“.

Pertanto, la Senatrice ha diffidato la dirigente “a rivedere il suddetto provvedimento di riassegnazione delle classi in modo da garantire ai minori interessati la necessaria continuità didattica“.

Per tali ragioni, la Senatrice ha richiesto al Garante regionale dell’infanzia di voler intervenire nel merito, nell’ambito delle sue competenze.

La risposta della dirigente

Nella replica scritta dalla dirigente e inviata alla nostra redazione, viene criticato alla Senatrice di non aver ricevuto da parte di quest’ultima “una richiesta di chiarimento in via preliminare“, prima di dar seguito alla diffida e richiesta di intervento da parte del Garante.

In particolare, la dirigente contesta il riferimento ad un cambio di classi “senza alcuna obiettiva motivazione”. “Orbene, – afferma la dirigente – in quanto rappresentante di un Organo dello Stato chiamato ad esercitare la funzione legislativa, Ella sa benissimo che non ci si può sottrarre ad un’Ordinanza emessa da un Organo giudiziario. Il Giudice del Tribunale del Lavoro di Lamezia Terme, dott.ssa Valeria Salatino, in data 17 aprile 2018 ha disposto che venisse sospeso il provvedimento di assegnazione delle cattedre di Discipline Giuridiche. Stante i tempi tecnici conseguenti alla notifica dell’atto, la scrivente provvedeva ad eseguire l’Ordinanza al fine di non incorrere nell’illecito penale perseguito e punito dall’art. 650 del C.P.”

Come ben conosce chi è nel mondo scolastico, – continua la dirigente – ad un provvedimento di sospensione deve necessariamente seguire uno di riassegnazione, a meno che non si intenda privare gli studenti di un diritto, quello allo studio, costituzionalmente garantito e prevalente rispetto a quello della continuità didattica, o, addirittura contribuendo ad aumentare gli oneri della finanza pubblica nominando un docente a tempo determinato e, di contro, lasciando inattivo un titolare mantenendo intatto l’aspetto retributivo.

Preciso, tra l’altro, – si legge ancora nella missiva – che il provvedimento di riassegnazione è stato comunque adottato nel rispetto dei seguenti criteri:

  1. Salvaguardia della continuità didattica derivante dai precedenti anni scolastici e nelle classi terminali (III, IV e V);
  2. Numero di presenze effettive garantite nel corrente anno scolastico ai fini dell’instaurazione di un proficuo e solido rapporto discente/docente;
  3. Salvaguardia del prosieguo di compiti aggiuntivi all’interno delle classi (Tutor delle attività di ASL, Coordinatori di classe);
  4. Tutela dei diritti derivanti da contratti giuridici stipulati con docenti a tempo determinato in sostituzione di personale assente per malattia.

Vorrei inoltre ricordare alla S.S. – conclude relativamente al caso specifico – che un’altra norma dello Stato Italiano (D.lgs. 165/2001), promulgata dal Governo su delega dall’organo di cui Ella si onora a far parte, all’art. 25 assegna al Dirigente Scolastico le seguenti prerogative:

  • Autonomi poteri di direzione, di coordinamento, di valorizzazione delle risorse umane (comma 2);
  • Provvedimenti di gestione delle risorse e del personale (comma 4).

La risposta della dirigente si conclude con un invito alla Senatrice per un incontro chiarificatore nella sede dell’Istituto, al fine di visionare la documentazione relativa al caso.

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