Studenti sparano con pistola ad aria compressa alla docente in aula. La preside: “Per tutti colloquio con psicologo e una giornata di educazione civica”

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A Rovigo una docente di un istituto superiore è stata colpita da alcuni pallini in gomma, esplosi dagli studenti con una pistola ad aria compressa, mentre stava facendo lezione.

Il gravissimo episodio si è verificato, la scorsa settimana, in una prima classe ed è stato ripreso da un alunno, che ha poi diffuso il filmato sui social. La docente sarebbe stata colpita due volte, prima alla testa e poi a un occhio. La dirigente dell’istituto, oltre ai provvedimenti disciplinari verso i ragazzi, ha avvertito la polizia e convocato i genitori.

“Come docenti, più che allarmati siamo affranti dal punto di vista educativo, perché i ragazzi non hanno percepito il disvalore del loro gesto, hanno reagito come fosse un gioco”, ha commentato la dirigente dell’istituto tecnico,

“Si è trattato – ha proseguito – di allievi di una prima classe, quindi giovani, che si sono anche autodenunciati. Non provengono da famiglie con disagio, sono ragazzi normali. Solo hanno preso la cosa come un gioco. Ma hanno irriso un pubblico ufficiale, non hanno capito la scala dei valori”.

La preside: “Per tutti colloquio con psicologo e una giornata di educazione civica”

A La Voce di Rovigo, che ha diffuso il video di quanto accaduto in classe, la dirigente ha sottolineato “che si è trattato di un atto preordinato, perché i ragazzi si erano accordati prima di compierlo tra chi ha portato la pistola e chi era pronto a filmare. Ma ancora più grave del fatto in sé è stata la derisione dell’insegnante che era già stata colpita. Un comportamento che non ha davvero spiegazione. Il fatto è stato inoltre segnalato alla questura e per tutta la classe ora è prevista la formazione di una giornata sul tema dell’educazione civica ed un colloquio con una psicologa”.

Sulla vicenda, durissimo il commento della direttrice dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, Carmela Palumbo. “Gesto stupido, ci vuole una punizione esemplare”.

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