Per il docente che assume servizio alla prima ora Trenitalia non garantisce la puntualità. Lettera

di redazione
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Emanuele Grazzini – Chissà se tra i lettori di questo sito che fanno l’insegnante qualcuno non abbia un coniuge od un parente prossimo che lavora in Trenitalia.

Il treno 11386 è un treno utilizzato da moltissimi pendolari. Parte da Livorno Centrale ed è diretto a Milano Centrale. In pratica, e per quanto concerne l’oggetto, serve anche le scuole della Lunigiana consentendo ad insegnanti ma non solo di raggiungere le scuole.

Esso dovrebbe transitare a Carrara Avenza alle 6.51 per giungere a Pontremoli alle 7.40. Questi dati sono tratti dall’orario ufficiale di Trenitalia.  Il guaio è che prima di giungere a Sarzana il treno deve fermarsi per un certo periodo di tempo diverso da giorno a giorno per “fare passare due frecce” (questo il motivo riferitomi questa mattina).

Senonchè, proprio per l’imprevedibilità della sosta, detto treno è inutilizzabile dai docenti che sono in servizio alla prima ora. Una classe non può mai restare scoperta. E stamani il treno è giunto a Pontremoli alle ore 8.15 passate. Ho chiesto al controllore ed alla biglietteria che applicassero un timbro dell’ora di arrivo, casomai che la scuola dove insegno  avesse chiesto una giustificazione. Ma senza alcun esito.

Pertanto non resta che ripiegare sul proprio mezzo che si rivela più affidabile di Trenitalia. Prevedo la risposta di qualche buontempone interessato: già, ma l’incidente non lo metti in conto? E il traffico?  Certamente, lo so benissimo, ma se l’ente pubblico che gestisce la ferrovia non è affidabile? Cogliamo l’occasione per qualche considerazione ulteriore. Olimpiadi, Mondiali? Ma lasciamo perdere. Mettiamo prima a posto quello che serve alle persone per recarsi al lavoro, e poi ripenseremo alle “notti magiche”, semprechè il livello della nazionale di calcio si sia nel frattempo risollevato.

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