Docente assegna compito agli alunni: “Imparate ‘Bella Ciao’ e filmatevi durante l’esecuzione”. Divampa la polemica

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Un’insegnante di musica di una scuola media di Faenza (Ravenna) ha assegnato come compito delle vacanze di Pasqua alla sua classe di studiare la canzone ‘Bella ciao’ e fare un video. Un genitore lo ha segnalato al consigliere comunale del gruppo Misto, ex Lega, Gabriele Padovani, che giudica la richiesta della docente come “eccessivamente politicizzata” e intende portare la vicenda in Consiglio Comunale.

“Apprendiamo con grande stupore che un insegnante di un istituto scolastico secondario di primo livello del Comune di Faenza ha assegnato agli alunni, come compito per le vacanze pasquali, quello di imparare ‘Bella Ciao’ e di filmarsi durante l’esecuzione della stessa”. Così su Facebook il consigliere comunale del Gruppo Misto a Faenza Gabriele Padovani

“Non abbiamo nulla da eccepire sul brano, che riconosciamo essere uno dei testi più conosciuti, tradotti e cantati a livello mondiale, e che nasce per diffondere i valori universali di libertà e opposizione contro guerre e dittature. Ma è noto a tutti quanto quel testo, nel tempo, abbia assunto chiari connotati politici e per questo riteniamo che assegnarlo come ‘compito’ a ragazzi in età scolastica compresa tra gli 11 ed i 13 anni sia una scelta infelice e inappropriata. Ci siamo chiesti quali motivazioni possano aver indotto l’insegnante a fare questa scelta. Forse l’avvicinarsi del 25 aprile? Ma in realtà ogni anno la Pasqua è celebrata a ridosso di quella ricorrenza. Forse la volontà di sensibilizzare gli alunni sulla difficile situazione internazionale che stiamo vivendo? Ecco, se così fosse, ricordiamo che, per esempio, lo scorso 13 marzo il coro dell’Opera di Odessa ha intonato per le strade della città il ‘Va’ Pensiero’, ugualmente inno alla libertà dei popoli”.

“Troppo spesso nelle scuole vi è interferenza politica, e tendenzialmente in una sola direzione. Non sarebbe forse più opportuno rispettare i programmi senza faziosità? Per questo affronteremo il tema anche in Consiglio Comunale e ci rivolgeremo all’assessore competente per interrogarla sull’accaduto”, sottolinea.

La Lega: “No alla politica in classe”

”La politica deve rimanere fuori dalla scuola italiana, in classe i ragazzi vanno educati: devono imparare la lingua italiana, la matematica, le scienze, la geografia, le lingue straniere. Vanno a scuola per imparare e farsi una cultura senza condizionamenti esterni, tanto più se questi sono di matrice politica. L’ideologia e la propaganda devono stare fuori dalle aule, soprattutto quando in queste siedono dei ragazzini. Compito e missione della professione di insegnante è quella di formare e fornire nozioni essenziali per la vita quotidiana, non fare politica. Altrimenti significa essere inadeguati al ruolo”. Così il consigliere regionale della Lega in Emilia Romagna, Andrea Liverani

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