Docente aggredito, i sindacati: “Compiere il proprio dovere è diventato un fattore di rischio, condizione inaccettabile in un Paese civile”

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“L’aggressione al docente avvenuto in un istituto di Bari è l’ennesima riprova di come la quotidianità dei docenti e, in generale, dei lavoratori della scuola sia diventata un’esperienza di frontiera. Del resto, da anni ormai è in atto una delegittimazione del sistema scuola e dei suoi lavoratori e lavoratrici, ormai lasciati in balia delle onde e senza alcuna misura di sicurezza, in particolare nel Mezzogiorno. Siamo al paradosso che compiere il proprio dovere è diventato un fattore di rischio, una condizione inaccettabile in un Paese e in un territorio che si definisce civile”.

Lo dichiara Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia, a proposito di quanto accaduto a Bari dove uno studente 17enne ha esploso colpi di pistola caricata ad aria compressa ferendo leggermente un docente.

Dopo la “ferma condanna del deprecabile accaduto presso l’Istituto barese”, Verga invita “tutte le istituzioni, a ogni livello, a valorizzare la scuola quale strumento indispensabile per un territorio che punta alla crescita e allo sviluppo, che si pone l’obiettivo di creare una futura classe dirigente competente, nel rispetto delle fondamentali regole di civiltà. Entrare a scuola con una pistola, di qualsiasi genere, è un fenomeno che va oltre l’inasprimento del voto in condotta. È un problema sociale – conclude – che va contrastato con maggiori risorse e misure determinate”.

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