Docente aggredito a colpi di casco, Di Meglio (Gilda): “Andare in classe è ormai un rischio. La scuola viene vista come un parcheggio dove non si può misurare il merito”

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Nelle scorse ore si è verificata un’altra aggressione ai danni di un insegnante a Cosenza, dove uno studente ha colpito con un casco il proprio docente dopo aver ricevuto un voto basso.

Sulla vicenda, è intervenuto il Coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti Rino Di Meglio.

L’episodio di Cosenza è l’ennesimo di una lunga catena che non sembra aver termine. Non è possibile che andare in classe per fare il proprio dovere, sia diventato addirittura un rischio fisico per gli insegnanti“, esordisce il sindacalista.

È necessario – prosegue – che tutta la società apra una riflessione per capire come si sia arrivati a questo punto. Forse questo clima è figlio della concezione di una scuola trasformata in una sorta di parcheggio dove gli alunni debbano essere soddisfatti come clienti e dove vige il rifiuto di qualunque misurazione del merito“.

L’equivoco sta nell’avere introdotto il concetto demagogico del “diritto” al successo formativo, confondendo il concetto della scuola democratica che deve invece essere la garanzia dell’uguaglianza dei punti di partenza, non di quelli di arrivo””, conclude.

Il professore aggredito ha presentato una formale denuncia ai carabinieri di Corigliano Rossano. L’esposto fa riferimento ad una brutale aggressione subita dal docente all’esterno dell’Istituto scolastico.

Dopo la denuncia formale presentata dal professore, i carabinieri hanno avviato le indagini e segnalato il ragazzo al Tribunale per i minorenni di Catanzaro.

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