Docente accoltellata, gli studenti a Valditara: “Sportelli psicologici gratuiti in ogni scuola”

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La Rete degli Studenti Medi, insieme all’Unione degli Universitari, negli scorsi mesi ha scritto una proposta di legge, depositata il 16 Maggio alla Camera e al Senato dalle principali forze di opposizione del Paese, proprio per intervenire sul tema del benessere psicologico e delineare le modalità di assistenza psicologica all’interno di ogni scuola.

Esiste già una strada tracciata per intervenire strutturalmente all’interno delle scuole sul sostegno psicologico, che ad oggi non è uniforme in tutto il Paese, nè adatto alle esigenze degli studenti” dichiara Camilla Velotta della Rete degli Studenti Medi, “è stata depositata recentemente la nostra proposta di legge, scritta dagli studenti delle scuole superiori e delle università del nostro Paese, da chi vive i luoghi del sapere ogni giorno, e che vive quotidianamente i limiti dell’istruzione italiana. Chiediamo l’introduzione di sportelli di assistenza psicologica all’interno di ogni scuola, gestiti da un team multidisciplinare di esperti, che sappiano intervenire e prevenire le difficoltà maggiormente diffuse in età evolutiva; Sportelli che siano, inoltre, messi in relazione con gli spazi d’ascolto e i consultori già presenti sui vari territori, per favorire l’intervento da parte del sistema sanitario nazionale, a svantaggio dei sistemi privati che non sono accessibili a chi non può permetterselo. Chiediamo inoltre di introdurre dei percorsi di educazione alla salute, al benessere psicologico e all’affettività, per abbattere i tabù ancora presenti, e formare docenti e discenti su tematiche così complesse. Se davvero al Ministro sta a cuore il benessere psicologico degli studenti del Paese, chiediamo che inizi a parlare seriamente con noi, e ad accogliere le nostre richieste, e che impegni il governo a dare delle risposte anche sul piano legislativo, coinvolgendo il Parlamento. Non è possibile decidere sul nostro benessere se manca l’interesse di rivolgersi direttamente a noi.

 

Abbiamo richiesto più volte al Ministro come intendesse agire nei confronti del disagio psicologico che gli studenti stanno vivendo – dichiara Paolo Notarnicola, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – Ad oggi le risposte erano che i docenti tutor si sarebbero occupati anche di fare da mental coach agli alunni, come se il problema fosse la motivazione nello studio. Tra dichiarazioni del Ministro che parlavano del valore pedagogico dell’umiliazione e audizioni delle commissione istruzione volte a ricostruire l’autorità del docente, ci riteniamo soddisfatti che Valditara abbia finalmente compreso le necessità degli studenti, dopo oltre un anno che le portiamo ai tavoli e all’opinione pubblica. Seppur la proposta del Ministro è arrivata in risposta alla grave aggressione alla docente Condò, alle quale esprimiamo tutta la nostra vicinanza, l’augurio è che la presenza degli psicologi scolastici non abbia come obiettivo quello di ‘tranquillizzare gli studenti’, ma invece quello di favorire percorsi per il benessere psicologico personale, premessa fondamentale per creare poi climi più sereni all’interno delle nostre aule e nei rapporti con tutta la comunità scolastica“.

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