DM “Punti Organico 2018”, Link: si alimenta disuguaglianza tra atenei del Nord e del Sud

di redazione
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Comunicato Link Coordinamento Universitario – “E’ stato pubblicato il DM “Punti Organico 2018” in cui ancora una volta emerge una continuità con il passato nelle modalità di distribuzione, alimentando disuguaglianze tra Atenei del Nord e Centro- Sud del Paese: infatti, rispettivamente 55 e 85 punti organico del centro e del sud vengono trasferiti agli atenei del nord. È come se l’equivalente di 280 ricercatori da un anno all’altro abbandoni gli atenei meridionali per essere trasferito nelle più ricche università settentrionali.”- dichiara Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario.

“Tra i vari criteri che premiano le Università più ricche vi è quella della contribuzione studentesca: per ottenere più punti organico bisogna tassare maggiormente gli studenti.”- continua Bottalico. “Si continua a non considerare che siamo il Paese in cui le tasse universitarie sono tra le più alte in Europa e gli studenti esonerati dal pagamento rappresentano solo il 13% contro il 32% della Francia e il 30% della Spagna secondo l’ultimo rapporto Eurydice. Dunque, pur essendo le condizioni economiche uno dei motivi che escludono gli studenti dal frequentare l’Università, si continua a spianare la strada verso un’Università classista”.

“Dopo la fallimentare manovra di bilancio e gli ultimi decreti ministeriali, continueremo a mobilitarci per un’Università pubblica, gratuita e realmente finanziata sulla base dei bisogni insieme alle altre componenti dell’accademia”- conclude il coordinatore nazionale di Link.

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